Teheran, 22 set – Almeno 24 morti e decine di feriti. E’ questo il tragico bilancio – ma i numeri sono destinati ad aumentare – di un attacco armato di matrice terrorista avvenuto ad Ahvaz, nell’Iran occidentale.

Nella città persiana era in corso una parata militare organizzata nell’ambito delle celebrazioni in occasione della giornata nazionale delle forze armate, quando uomini travestiti da miliziani Pasdaran hanno aperto il fuoco sulla folla nascondendosi dietro una tribuna. Fra i morti vi sarebbero alcuni militari, oltre a numerose donne e molti bambini che assistevano alla sfilata. Tra le vittime anche un giornalista.

Due terroristi sono stati uccisi quasi immediatamente, altrettanti sono stati fermati mentre altri – ancora non è chiaro in quanti abbiano preso parte all’attentato, c’è chi parla di cinque e chi di sei persone – sarebbero in fuga.

L’Isis ha rivendicato l’attentato, per il quale gli esecutori materiali potrebbero essere stati reclutati fra la minoranza sunnita molto attiva in quella zona del Paese: “L’Iran ritiene responsabili di tali attacchi gli sponsor regionali del terrore e i loro padroni statunitensi. L’Iran risponderà rapidamente e con decisione in difesa delle vite iraniane”, ha commentato duramente il ministro degli Esteri Java Zarif. Parole che si aggiungono a quelle dei Pasdaran, che ritengono che i terroristi siano “del gruppo al-Ahvaziya finanziato dall’Arabia Saudita e dalla Gran Bretagna”.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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