Berlino, 2 set – Le elezioni nei Lander di Sassonia e Brandeburgo hanno segnato una nuova e decisa avanzata per Alternative für Deutschland (AfD), il partito sovranista tedesco che ha raggiunto il 27,5% in Sassonia (+17,7% rispetto al 2014) con 37 eletti ed il 23,5% (+11,3% rispetto al 2014) con 23 eletti a Brandeburgo.

Ma cosa chiedono esattamente i ‘sovranisti’ tedeschi? AfD è veramente un partito di estrema destra con simpatie neo-naziste, come lo dipingono tutti i media mainstream europei, o è un semplice catalizzatore del voto di protesta degli scontenti della ‘Grosse Koalition’ (il governo di ‘inciucio’ tra popolari e socialisti)? Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con Gunnar Lindemann, deputato del Parlamento regionale di Berlino e vice presidente di AfD per il distretto Marzahn-Hellersdorf, dove è stato eletto nel 2016 con oltre il 30% dei consensi.


Vi aspettavate i risultati elettorali di ieri?

I risultati sono stati migliori del previsto. Per Brandeburgo ci aspettavamo circa il 20% e abbiamo ottenuto quasi il 4% in più. Un grande risultato.

La risposta ai successi elettorali di AfD da parte dell’establishment politicamente corretto è stata molto violenta: isolamento politico, demonizzazione mediatica, discriminazioni continue contro gli attivisti e talvolta anche attacchi da parte dei gruppi antifascisti.

E’ vero. I media tedeschi sono molto orientati a sinistra. Ma soprattutto nella parte orientale della Germania questi metodi anti-AfD non hanno successo. Le persone nella Germania orientale hanno imparato da 40 anni a leggere tra le righe, questo è il motivo per cui Afd ha più successo. Continueremo a raccontare la verità alle persone ed i risultati elettorali ci mostrano che siamo sulla buona strada.

Quali sono i principali punti programmatici di Afd?

Difendere i confini e fermare l’immigrazione clandestina, contrastare l’isteria sul tema ambientale e garantire una politica energetica sostenibile per i consumatori, sostenere l’industria automobilistica e salvaguardare i relativi posti di lavoro, mantenere la nostra sovranità nazionale e difendere le tradizioni tedesche, contrastare le politiche comunitarie di aiuto alle banche o ad altri paesi (es. Grecia), contrastare la diffusione dell’ideologia gender e valorizzazione della famiglia tradizionale, abolire le sanzioni alla Russia e sviluppare le relazioni tra le due nazioni, duro contrasto della criminalità ed espulsione degli immigrati che commettono crimini.

In AfD sembrano coesistere due anime differenti. Una più moderata, di orientamento liberale e liberista che si rivolge prevalentemente alla classe media ed una più radicale, di orientamento sociale e popolare che si rivolge alle classi sociali più deboli. La prima è maggioritaria nel partito ad Ovest mentre la seconda lo è ad Est. Cosa c’è di vero in questa analisi?

Sì è vero, all’interno di Afd ci sono due diverse ‘correnti’. A volte discutiamo animatamente, ma troviamo sempre un accordo.

Da sempre AfD è molto critica nei confronti di questa Unione Europea. Qual è la vostra visione delle istituzioni europee? Vorreste avviare un processo di uscita della Germania dalla Ue oppure chiedete solo alcune riforme?

Non chiediamo l’uscita dalla UE, perché non sarebbe positiva per la Germania. Vogliamo però un’Europa diversa, un’Europa delle Patrie. Vogliamo tornare ad una UE che sia solamente un’unione economica e ci permetta di mantenere la nostra sovranità e le nostre tradizioni. Ovviamente vogliamo vivere in pace con tutti i nostri vicini europei.

In passato AfD ha spesso dimostrato amicizia con il partito italiano della ‘Lega’ e fate parte dello stesso gruppo all’Europarlamento. Ma quando la Lega è andata al governo in Italia è stata attaccata molto duramente dal leader del vostro partito, accusandola di voler fare riforme economiche a spese della Germania. Come si spiega questo?

Abbiamo molti punti programmatici in comune con Lega, forse il 90%. Per questo abbiamo rapporti amichevoli. Ma in economia abbiamo punti di vista differenti, come spiegato da Alice Weidel. Ovviamente ne discuteremo con i nostri amici della Lega e sono sicuro che troveremo una buona soluzione per entrambi, per l’Italia e la Germania.

I dati economici parlano di una economia tedesca in rallentamento e di una possibile crisi del sistema bancario. Condividete questi timori?

La domanda non è ‘se’ se arriverà una crisi ma ‘quando’ arriverà. Ci sono due crisi in arrivo in Germania. La prima è la crisi economica, appena iniziata nel settore automobilistico con abbassamento della produzione e perdita di molti posti di lavoro. E siamo solo all’inizio. La seconda è la crisi bancaria, il sistema bancario tedesco è in forte stato di rischio e molti istituti stanno chiudendo.

Qual è la strategia di propaganda attraverso la quale AfD è riuscita a crescere? Social network, presenza sul territorio etc.

Lavoriamo molto con i social media (Facebook, VK, Twitter, Instagram etc) ma siamo anche presenti nelle strade, parliamo con le persone e gli consegniamo il nostro materiale propagandistico.

Ormai AfD è diventata una delle principali forze politiche tedesche ma è esclusa da qualsiasi coalizione di governo a livello nazionale e locale. Nel futuro pensate di provare a cercare alleanze con gli altri partiti oppure pensate che ciò non sia possibile?

Naturalmente troveremo alleanze. Ci vorrà del tempo, ma abbiamo la forza per poter andare al governo e sono sicuro che non dovremo aspettare ancora a lungo. AfD è nata soltanto sei anni fa e adesso siamo già rappresentati al Parlamento Europeo, Bundestag e tutti i 16 parlamenti regionali tedeschi. E’ un grande successo e tra qualche anno governeremo noi. Ne sono sicuro.

Lorenzo Berti

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  1. Questo é un movimento serio, con leader preparati, non influencer che si mettono le divise della polizia e usano mezzi e fondi pubblici per la propria campagna elettorale.

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