Roma, 2 set – Il professor Paolo Becchi è stato a lungo considerato uno degli “ideologi” del M5S. Amico di Gianroberto Casaleggio, ha sostenuto i grillini della prima ora per poi distaccarsi dal movimento, reo, a suo avviso, di aver affossato i progetti originari. Intervistato da Lo Speciale Giornale, l’accademico nonché editorialista di Libero, ha deciso così di appellarsi agli iscritti Cinque Stelle per scongiurare l’accordo di governo con il Pd. Lo ha fatto lanciando una dura accusa innanzi tutto a Beppe Grillo: “Ha tradito il Movimento 5 Stelle e lo posso dire con assoluta certezza avendo vissuto direttamente la sua nascita sostenendone le prime mosse. Oggi mi sento ancora più deluso e non riesco a capacitarmi di un tradimento di siffatte proporzioni”, ha tuonato Becchi.

Grillo e il nuovo partito di sinistra

Secondo il professore Grillo sta facendo di tutto per “distruggere la sua creatura, creando le migliori condizioni perché ciò possa avvenire. Il suo obiettivo – dice Becchi – sembra tanto quello di dar vita ad un nuovo partito di sinistra nell’ambito di un nuovo centrosinistra dove lo spazio centrale sarà occupato dal Pd. I 5 Stelle in un’ottica del genere diventeranno sempre più marginali”. Adesso dunque, secondo l’ex ideologo dei pentastellati, “sta alla base scongiurare ciò che vuole Grillo, ovvero un suicidio collettivo del Movimento”.  Per questo “agli iscritti della Piattaforma dico: domani quando voterete pensate a Gianroberto. Votando contro questo patto M5s – Pd onorerete la sua memoria, in caso contrario distruggerete tutto il suo lavoro. Non fatevi influenzare, il Grillo dello tsunami tour oggi non esiste più. E’ morto insieme a Casaleggio che l’ha inventato”.

La base spaccata in due


Un affondo piuttosto pesante quello di Becchi, secondo cui il “vero vincitore” di questo ribaltone di governo “è Renzi che non a caso sta dietro le quinte. Grillo sta facendo il gioco di Renzi, non di Zingaretti, un Renzi che appena potrà riprendersi in mano il Pd o avrà la forza per fondare un suo movimento, staccherà la spina. A quel punto i 5 Stelle saranno cotti irrimediabilmente e la loro strategia si rivelerà un totale fallimento”.

Becchi si dice però convinto “il voto su Rousseau vedrà un’ampia partecipazione e che sarà molto divisivo”. Perché “anche se la maggioranza si esprimerà a favore dell’accordo con i dem la spaccatura nel Movimento e fra la base sarà evidente”. Quindi “per Di Maio questa è l’ultima possibilità per salvare i 5 Stelle e non farsi annullare definitivamente da Grillo”. Domani, dopo la votazione sulla piattaforma Rousseau, sapremo se davvero gli iscritti al M5S sono fortemente divisi sul governo giallofucsia.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. .. perché aspettare ?!! Basta, semplicemente, domandare, al piccolo Casaleggio o a Grillo, cosa hanno deciso di far uscire alle “estrazioni” Rousseau…

  2. Editorialista di Libero. Giornale ovviamente vicino al m5s e che ha criticato aspramente becchi a suo tempo. Che strano ora torni cosò utile, ora che la destra ha perso il suo paladino, protagonista di un distacco, che lui stesso ha voluto, dal Papete, nota sede delle commissioni più importanti. Si poteva tranquillamente continuare com’era, no ? Bastava semplicemente non tentare i “tentanti” accordi segreti e provare a fate qualcosa di buono in gialloverde. All’epoca becchi non parlava di Grillo come traditore del m5s, forse perchè era insieme al “destriero”. Poveri noi come siamo tifosi, e sempre meno obiettivi.

    • All’epoca non parlava così di peppe crillo perchè non ce n’era motivo come oggi, quando ha gettato la maschera. Ma di criticarlo lo criticava comunque. Proprio le cose che scrivi danno l’idea completa del modo di “ragionare” ottuso, parziale e unilaterale di cui i fanatici (a proposito di “tifo”) grillioti sono titolari a pari merito con i fanatici piddioti. Continua a votare per gli inciuci: l’importante è che promanino da peppe crillo, unica fonte di verità.

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