Kolavia_Airbus_A320_Ates-1Roma, 31 ott – Un tragico incidente o c’è qualcosa di più? Si sa ancora poco del disastro aereo avvenuto in Egitto, dove un aereo civile con 224 persone a bordo si sarebbe schiantato nel Sinai centrale. La conferma della notizia, diffusa dalla Tass, è stata data dallo stesso premier egiziano Sherif Ismail, che ha costituito un comitato di crisi.

L’aereo è un Airbus A-321 della Kolavia, ex Kogalymavia, compagnia russa che opera su voli di linea nazionali e voli charter (anche charter VIP) nazionali ed internazionali. L’apparecchio era partito da Sharm el-Sheikh alle 7.21 ora italiana, con destinazione San Pietroburgo.

Intorno alle 8 si sono perse le tracce del velivolo, sul quale viaggiavano 212 passeggeri, per lo più turisti russi di ritorno dalle vacanze passate nella nota località sul Mar Rosso, e 12 membri dell’equipaggio. L’aviazione militare egiziana avrebbe individuato i rottami dell’Airbus.

Non è mancato un piccolo giallo, dato che inizialmente i controllori di volo della Turchia avevano smentito l’allarme lanciato dalle autorità dell’aviazione egiziana, riferendo di essere entrati in contatto con l’Airbus russo. Poco dopo, però, anche le autorità russe hanno confermato l’aereo era scomparso dai radar. Il coinvolgimento di un velivolo russo in un quadrante del Mediterraneo particolarmente turbolento lascia comunque aperte tutte le ipotesi.

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