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Bruxelles, 5 mag – Il trattore non ci passava e così un agricoltore belga ha “spostato” il confine con la Francia, “invadendola” con il cippo che ostacolava la manovra. Così il contadino ha rischiato di provocare una guerra diplomatica “invadendo” la Francia e “spostando” di 2 metri e 29 centimetri il confine tra le località di Bousignies (Francia) e Montignies (in Belgio). Il cippo che segna la linea di confine tra i due Paesi gli dava fastidio e così lo ha spostato in territorio francese.

Cippo di confine spostato in Francia, la scoperta di tre appassionati di storia locale

A scoprire l'”invasione” sono stati tre appassionati di storia locale che, camminando nei boschi della zona, hanno notato che la pietra, datata “1809”, che segnava il confine tra i due Paesi era stata spostata. L’episodio si è concluso senza incidenti diplomatici, ma ha scatenato l’ironia in entrambi i Paesi.

L’ironia del sindaco locale: “Ha reso il Belgio più grande e la Francia più piccola. Bisogna rimettere le cose a posto”

Ha reso il Belgio più grande e la Francia più piccola, non è una buona idea. Bisogna rimettere le cose a posto“, ha commentato al canale televisivo francese TF1 David Lavaux, sindaco del villaggio belga di Erquelinnes, nella provincia vallona dell’Hainaut. “Ero felice, la mia città era più grande – ha aggiunto sorridendo il sindaco belga – Ma il primo cittadino di Bousignies-sur-Roc non era d’accordo”. A darne notizia è La Voix du nord.

Il confine tra Francia e Belgio è stato stabilito nel 1820 con il Trattato di Kortrijk

Il confine tra Francia e Belgio, che si estende per 620 chilometri, è stato stabilito con il Trattato di Kortrijk, firmato nel 1820 cinque anni dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo. Delimitata con alcune pietre, da allora la frontiera che divide Francia e Belgio non è mai cambiata. Fino a che non è arrivato l’agricoltore con il trattore. Adesso le autorità locali belghe hanno contattato il contadino per invitarlo a risistemare la pietra nella sua posizione originale. Una curiosità, anche se molto probabilmente non servirà scomodarla, la commissione di frontiera franco-belga non si riunisce dal 1930.

Ludovica Colli

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