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New York, 18 ago – “La più grande vergogna della storia del nostro Paese“: Donald Trump attacca la gestione del ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan da parte del presidente Joe Biden con la rapida presa del potere da parte dei talebani. “Il ritiro dall’Afghanistan è una questione molto importante, però nessuno ha gestito una ritirata peggiore di quella di Joe Biden, è la più grande vergogna della storia del nostro Paese”. Intervistato da Fox News, Trump si scaglia ancora contro il presidente dem, attaccando anche George Bush per “l’orribile decisione di andare in Medio Oriente“, con le guerre in Afghanistan ed Iraq.



Afghanistan, Trump attacca Biden (e Bush)

L’ex presidente repubblicano dunque non attacca solo Biden (di cui ovviamente chiede le dimissioni) per la disastrosa ritirata dall’Afghanistan, ma se la prende anche con chi quella guerra la iniziò 20 anni fa. “So che questo non farà contenta la famiglia Bush, però credo che sia stata la decisione peggiore“, afferma Trump. Tornando così all’attacco della dinastia politica repubblicana con la quale è stato sempre ai ferri corti durante la sua presidenza.

L’ex presidente: “Andavano evacuati prima i civili e non i militari”

Trump invece difende l’accordo che lui ha fatto con i talebani, affermando che “trattammo da una posizione di forza“, lodando l’impegno dell’allora segretario di Stato, Mike Pompeo. Dure critiche sono state rivolte al modo in cui Biden ha applicato il ritiro da lui deciso, affermando che avrebbe dovuto banalmente evacuare prima i civili afghani ed il personale dell’ambasciata e gli altri americani “e non i militari”.

“Il nostro Paese è stato umiliato”

Nell’intervista televisiva, l’ex presidente commenta la situazione post ritiro delle truppe: “Il nostro Paese è stato umiliato. Sta succedendo qualcosa di incredibile, la gente che cerca di salire sugli aerei, che precipita dopo essersi appena alle gomme”. Trump ricorda: “Avevo parlato numerose volte con i talebani, erano stati confronti duri. Ero stato chiaro con loro, li avevo avvertiti che se fosse stato toccato anche un solo cittadino americano avremmo risposto”. Condizioni che, a sentire il tycoon, il suo successore dem non avrebbe rispettato.

“La Cina ci sta ridendo dietro”

Bocciata la politica estera dell’amministrazione Biden. “Eravamo rispettati in tutto il mondo. La Cina ci rispettava. La Russia anche. Gli Stati Uniti hanno bisogno di un presidente che non venga dalla burocrazia, ma prenda in mano la situazione, che sia in grado di chiamare ed essere ascoltato. Mi dispiace dirlo, ma lui (Biden, ndrnon viene neanche ricevuto“. Poi rincara la dose: “E’ una situazione imbarazzante, la più imbarazzante nella storia di questo Paese. La Cina sta vedendo quello che succede e ci sta ridendo dietro“. 

“Non abbiamo perso un solo soldato in Afghanistan grazie a me”

E se Biden nel suo criticatissimo discorso si è giustificato dicendo di aver ereditato la situazione dall’amministrazione precedente, Trump si autoincensa. Attribuendosi il merito del fatto che nessun soldato Usa in Afghanistan è rimasto ucciso nell’ultimo anno e mezzo della sua presidenza. “Non abbiamo perso un solo soldato in Afghanistan – sottolinea Trump – e questo grazie a me. Sono morte più persone in un weekend a New York o a Chicago”. Il dato reale è che in questi ultimi 20 anni nessuna amministrazione Usa è riuscita ad “esportare la democrazia” con l’occupazione militare dell’Afghanistan. E Biden (tra le tante) ha la colpa di averlo semplicemente conclamato.

“Rischio per cittadini Usa di essere presi in ostaggio dai talebani”

L’ex presidente infine mette in guardia dal rischio che nei “prossimi giorni” qualche cittadino americano possa essere preso in ostaggio dai talebani. Sono più di 10mila gli americani in Afghanistan che devono ancora raggiungere l’aeroporto internazionale di Kabul per poter lasciare il Paese, prima che gli ultimi soldati possano ripartire. Quindi Trump conclude: “Gli americani devono lasciare l’Afghanistan per primi. Ci sono anche gli afghani, ma tra loro esistono anche persone pericolose. Abbiamo miliardi di dollari lì in elicotteri, jet militari, carri armati, missili, li stiamo perdendo tutti”. Infatti gli Usa in Afghanistan hanno speso oltre 2.200 miliardi di dollari, finiti in fumo nell’arco di pochi giorni, con la conquista del Paese da parte dei talebani.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. mi piace trump.
    grezzo fin che si vuole ma almeno ha il coraggio di parlare chiaro,
    e le idee giuste:
    sono almeno quarant’anni che mi fa schifo l’america PROPRIO per la sua politica di aggressione e imperialistica…

    a LUI dovrebbero dare il nobel per la pace:
    e invece sono andati a darlo a o’ banana,
    il diversamente abbronzato che all’indomani del conferimento era già lì a firmare centinaia di attacchi “chirurgici” a mezzo drone
    e fra lui e i due bush
    hanno accoppato più gente di ebola.
    (non che i presidenti precedenti avessero le mani pulite,comunque…
    quasi tutti sono stati dei macellai in guanti bianchi,e invece degli onori avrebbero dovuto terminare la loro esistenza in un carcere di massima sicurezza)

  2. Più schifoso è stato invadere l’ Afghanistan per coprire le proprie vergogne ante e post T.T.

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