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Roma, 18 ago – Prosegue il ponte aereo per portare in Italia collaboratori afghani da Kabul: un C130 arriverà a Roma Fiumicino con 85 persone a bordo. Altri due aerei con ulteriori 150 persone decolleranno dalla capitale afghana controllata dai talebani in giornata. “Il nostro impegno – spiega il ministro della Difesa Lorenzo Guerini – è lavorare col massimo sforzo per completare il piano di evacuazione dei collaboratori afghani, degli attivisti e di chi è esposto al pericolo”.



In arrivo in Italia aerei con collaboratori afghani evacuati da Kabul

Mentre l’Italia porta avanti il piano di evacuazione dei collaboratori afghani anche gli altri Paesi stanno riportando a casa connazionali e residenti in pericolo. L’esercito americano ha evacuato più di 3.200 persone dall’Afghanistan, compreso il personale statunitense, utilizzando aerei militari. Lo riporta un funzionario della Casa Bianca. Oltre a queste 3.200 persone, quasi 2.000 rifugiati afghani sono stati evacuati negli Stati Uniti.

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Crisi afghana, Draghi: “Europa sarà all’altezza”

“L’Europa sarà all’altezza del compito cui è chiamata per affrontare la crisi afghana“. Ne è certo il premier Mario Draghi spiegando di averne parlato con la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Siamo tutti consapevoli che la cooperazione è assolutamente necessaria per affrontare due obiettivi: l’accoglienza e la sicurezza“, aggiunge Draghi. “La priorità – ribadisce un portavoce Ue – è l’evacuazione degli afghani che lavoravano per gli Stati Ue, ma lavoriamo per un approccio complessivo” dei profughi dall’Afghanistan. Questo quando fino a pochi giorni fa i Paesi Ue erano divisi sul rimpatrio degli afghani arrivati prima della conquista del Paese da parte dei talebani.

“Necessario prevenire infiltrazioni terroristiche”

Si tratta di un piano “complesso” che richiede un coordinamento stretto fra tutti i Paesi “in primis quelli europei”. Collaborazione anche sul fronte della sicurezza dove è necessario “prevenire infiltrazioni terroristiche”. Sono questi i temi caldi che Draghi porterà al tavolo del G20 individuato come sede naturale dove “poter avviare un’opera di collaborazione”. Infatti saranno coinvolti, fra gli altri, Paesi come “la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita, la Turchia”.

Regno Unito accoglierà fino a 20mila afghani

Dal canto suo, il Regno Unito ha annunciato che accoglierà fino a 20mila afghani in fuga dal loro Paese con permessi di soggiorno a tempo indeterminato. L’annuncio è stato fatto dal ministero dell’Interno, alla vigilia di una sessione d’emergenza del Parlamento in programma oggi sulla situazione in Afghanistan. Il programma prevede l’accoglienza di 5.000 persone quest’anno, da portare nel tempo fino a 20mila. La priorità verrà data a quelli ritenuti maggiormente a rischio, compresi donne, bambini e coloro che potrebbero essere presi di mira dai talebani.

Adolfo Spezzaferro

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