Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 24 giu – “Mi sono chiesto: cosa vorrà mai dire 19? C’è chi non sa cosa voglia dire il 19. Covid 19, io dico che è un nome strano”. Così Donald Trump, tra il serio e il faceto, si è espresso di fronte a una folla di studenti alla Dream City Church di Phoenix, in Arizona. Ma quella del presidente americano è stata una semplice boutade, magari malriuscita, oppure davvero ha dei dubbi su quel numero? E’ verosimile che Trump in realtà abbia voluto incalzare nuovamente l’Organizzazione mondiale della sanità, con cui è in guerra aperta dall’inizio dell’epidemia. Certo, a prescindere da questo l’uscita del tycoon non è apparsa propriamente felice, per quanto provocare sia una delle sue principali prerogative. Il presidente Usa non può farne proprio a meno, anche se spesso rischia di prendere colossali abbagli e sparare fesserie a caso.

Il “Kung Flu”

Il dubbio che definire il Covid-19 uno “strano nome” sia però un modo per punzecchiare l’Oms, ci resta. Oltretutto lo stesso Trump è andato oltre, chiamando ancora una volta il coronavirus “Kung Flu”, cioè “influenza kung”. Una definizione che aveva già scatenato una ridda di polemiche, soprattutto in Usa, perché considerata discriminatoria nei confronti degli americani asiatici. E in questo caso l‘obiettivo dell’affondo di Trump è senza dubbio la Cina, perché giocando sul termine “Kung Fu” ha ironizzato rimarcando per l’ennesima volta l’origine cinese del virus.

Perché Covid-19

A scanso di equivoci (visto mai che qualcuno davvero se lo chieda ancora) il direttore generale dell’Oms, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegò l’11 febbraio 2020 il significato dell’acronimo Covid seguito dal numero 19. Lo fece durante un incontro con la stampa in occasione del Forum straordinario dedicato appunto al nuovo virus. Covid-19, dove ‘Co’ sta per corona, ‘Vi’ per virus, ‘D’ per disease (“morbo”, “malattia”). E il numero 19? Molto banalmente indica l’anno in cui il virus si è manifestato per la prima volta. In questo caso semmai si dovrebbe aprire una lunga parentesi sul tempismo di Cina e Oms nel comunicarlo. Ma (forse) è un’altra pagina di un libro ancora in gran parte da scrivere.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. GOD BLESS TRUMP !

    Il vairus (alla grullina) gira in ITALIA da settembre 2019 ….

    In ITALIA , togliendo i Bergamaschi dal conto ….. resta una “normale influenza” ,c’è da capire perchè sia stato così letale in una zona ristrettissima .
    Se contiamo infatti solo la provincia di Bergamo …. ha fatto più morti della Spagnola !!!!!

Commenta