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Raleigh, 6 lug – “Saddam era un cattivo ragazzo giusto? Si veramente cattivo. Ma sapete cosa ha fatto di buono? Uccideva i terroristi, e lo faceva davvero bene”. L’istrionico Donald Trump non perde occasione per far parlare di sé e questa volta non usa mezzi termini per elogiare Saddam Hussein, attaccando direttamente la politica estera americana. Durante un comizio a Raleigh, in North Carolina, ha speso parole forti per lodare l’operato del prima alleato contro l’Iran e poi nemico numero uno degli Usa negli anni novanta. “Ai terroristi non venivano letti i loro diritti – ha tuonato Trump – Non parlavano, erano terroristi, per loro era finita punto e basta”. Con un chiaro riferimento alla gestione dell’Iraq nel post Saddam da parte degli Stati Uniti, ha poi specificato: “Oggi invece guardate l’Iraq, è come Harvard per il terrorismo. Vuoi essere un terrorista? Vai in Iraq, è la tua Harvard”.

Trump in passato aveva già dichiarato che il mondo sarebbe “migliore al 100 per cento” se dittatori come Saddam Hussein o Gheddafi fossero ancora al potere. Specificando che gli Usa hanno sbagliato a far loro la guerra, generando così il caos in quei territori. Le parole del candidato repubblicano hanno provocato un’immediata reazione stizzita da parte del portavoce di Hillary Clinton: “gli elogi di Trump nei confronti di brutali tiranni sembrano non avere limiti, le sue parole dimostrano quanto potrebbe essere pericoloso come Presidente degli Stati Uniti e quanto quindi sarebbe inadeguato a ricoprire questo ruolo”.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Trump ha detto quello che tutti sapevamo da tempo, ma è stato il primo americano, IN QUELLA POSIZIONE, a dirlo! Onore!!

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