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ny times trumpWashington, 25 feb – Cnn e New York Times, insieme a  Politico e Los Angeles Times, sono stati esclusi oggi da un briefing alla Casa Bianca. Anche se in programma non vi era una vera e propria conferenza stampa ma una chiacchierata informale e a microfoni spenti, è la prima volta che testate di primaria importanza e diffusione in America vengono tenute fuori dalla porta della sala media del presidente.



L’allontanamento delle testate, da sempre ostili a Donald Trump, è avvenuto a stretto giro di posta da un forte attacco condotto nei loro confronti da parte dello stesso presidente. Intervenendo alla Conservative political action conference in Maryland, Trump ha lanciato pesanti strali nei confronti di alcune testate, accusandole di “alimentare fake news con l’uso di fonti anonime” e definendole “disoneste e nemiche del popolo”. Non solo, via twitter il tycoon ha anche individuato i presunti responsabili delle indiscrezioni (non sempre verificate) che trapelano sui mezzi d’informazione: “L’Fbi è totalmente incapace di fermare gli autori delle fughe di notizie riguardanti la sicurezza nazionale che hanno permeato a lungo il nostro governo. Non riescono a trovarli neppure all’interno della stessa Fbi. Ai media sono date informazioni classificate che potrebbero avere un effetto devastante sugli Usa. Trovarli ora”, si legge sul suo profilo.

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Di fronte alla decisione di Trump è arrivata subito una protesta formale: i corrispondenti di Associated Press e Time Magazine hanno deciso di boicottare l’incontro, al quale hanno comunque partecipato i giornalisti delle testate conservatrici come Washington Times, One America News Network, Abc, Cbs, Wsj, Bloomberg, Fox e Breitbart News.

Nicola Mattei

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