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renzi tsiprasAtene, 26 gen – Sarebbe già stato raggiunto un accordo che permetterebbe al Parlamento di poter votare un esecutivo. Nei colloqui intercorsi appena avuta l’ufficialità dei risultati, il vincitore a metà Tsipras si sarebbe infatti accordato con Anel – Greci Indipendenti, che portano in dote i 13 scranni conquistati al parlamento per puntellare i 149 di Syriza e garantire così la maggioranza che è a quota 151. Non sarà quindi, a dispetto delle prime voci circolate in tarda notte, To Potami ad offri appoggio esterno al gabinetto Tsipras.

Anel nasce nel febbraio 2012 da una scissione di un’ala di Neo Dimokratia, che all’epoca sosteneva l’esecutivo Papademos. Insomma, un po’ come Ncd con Forza Italia, solo che qui la rottura con il partito di Samaras si ha sul tema del rigore e dell’austerity imposte al paese a seguito della crisi economica greca, giudicate insostenibili dai delegati che vanno a rafforzate le fila di questa nuova formazione spiccatamente di centrodestra. Anel raccoglie oltre il 10% dei consensi alle elezioni del maggio 2012, scendendo al 7.5% solo un mese dopo e quasi dimezzando i voti in quest’ultima tornata, dove con il 4.76% riesce comunque a superare la soglia di sbarramento.

L’esecutivo di larghe intese in salsa greca potrebbe già vedere la luce entro mercoledì, quando scadranno i tre giorni di tempo concessi al presidente del consiglio incaricato.

Un quadro, quello che si va delineando in Grecia, che ricorda molto l’attuale maggioranza che sostiene il premier Renzi. I paragoni fra, da una parte, Syriza e Pd e, dall’altra, Anel e Ncd si potrebbero sprecare. Bastano forse le parole che lo stesso Tsipras ha pronunciato a pochi minuti dai primi risultati ufficiali: “Io sono come Renzi, voglio cambiare verso all’Europa. Lo incontrerò molto presto”.

Filippo Burla

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