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Tubinga, 31 mar — Come prima del marzo 2020: così scorre la vita nella cittadina tedesca di Tubinga, vicino a Stoccarda, nel sud del Paese. Città che sta per diventare una delle mete più ambite d’Europa per la Pasqua 2021. Sì perché il primo cittadino, Boris Palmer, in piena terza ondata ha deciso di sperimentare una via alternativa al lockdown che sta tenendo sottochiave il resto della Germania. Si riapre tutto, ma solo per chi è in possesso di un ticket giornaliero ottenibile presentando un certificato con tampone negativo. Con il ticket si riceve un braccialetto che indossato dà l’accesso a negozi, bar, ristoranti, cinema, locali di Tubinga. Che è pure una città universitaria, meta di molti studenti italiani in Erasmus.



A Tubinga si ritorna a vivere (previo tampone giornaliero)

«Abbiamo la responsabilità di dare una prospettiva e un’occasione. Secondo me, è abbastanza sicuro, quando tutti vengono sottoposti al test e ci si può muovere di nuovo liberamente e godersi la vita in città. È quello che volevamo provare», ha spiegato Palmer. «Abbiamo deciso di partire questo fine settimana in camper — racconta Klaus Dieter, turista, a Afp — Per questo siamo venuti a Tubinga, perché ci sono le riaperture e ci si può sottoporre a un test. Personalmente credo che sia geniale. E potrebbe anche essere un buon modello per tutta la Germania, se funziona».

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Un’iniziativa che in Germania ha sollevato un vespaio di polemiche. A Tubinga i contagi non sono in diminuzione e la Merkel in persona avrebbe espresso non poche perplessità. «Per ora l’incidenza non è aumentata. I dati resistono bene, anche se abbiamo riaperto e sebbene da noi ci sia già abbastanza vita», assicura Lisa Federle, responsabile della gestione della pandemia nella città.

I negozianti sono felicissimi

«I centri storici stanno morendo, i piccoli negozi scompaiono e questa è l’unica possibilità di convivere con il virus. Funziona», ha spiegato Sandra Pauli, commerciante felicissima di avere riaperto la propria attività. «Ci entrano non più di cinque persone alla volta, tutte hanno fatto il tampone, hanno la mascherina e rispettano il distanziamento». Dacci oggi il nostro tampone negativo quotidiano, quindi. A tanto ammonta il prezzo per la semi normalità. L’esperimento di Tubinga durerà fino al 18 aprile, poi i risultati saranno oggetto di studio universitario.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Il nuovo kit della sopravvivenza: termometro, tampone, vaccino, mascherina, guanti, antimicrobico per le mani, lasciapassare e non aggiungo altro per pietà… Tubinga è molto a modo.

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