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Roma, 31 mar – Almeno quattro aziende italiane sono pronte a produrre il vaccino anti Covid-19 nel nostro Paese. L’Italia punta a raggiungere l‘autosufficienza entro fine anno. E’ quanto emerso dal quarto tavolo sui vaccini che si è svolto oggi al ministero dello Sviluppo economico con il ministro Giancarlo Giorgetti, Farmindustria e Aifa. Intanto Lorenzo Wittum, ad di AstraZeneca Italia, rende noto di aver avviato “contatti per far sì che la produzione possa essere fatta anche” nel nostro Paese. “Già una parte è qui per l’infialamento, ora stiamo interloquendo con le imprese italiane per la produzione della sostanza attiva che serve per il vaccino”.



Mise: “Sono al momento già quattro le aziende pronte a produrre il vaccino in Italia”

“Sono al momento già almeno quattro le aziende pronte a produrre direttamente o conto terzi. – si legge in una nota del Mise -. E’ stata espressa soddisfazione perché l’Italia partecipa così alla competizione a livello europeo per attrarre investimenti e conseguire al più presto, comunque entro l’anno, l’autosufficienza vaccinale anche per il futuro. A questo fine sono necessari non solo gli incentivi economici, che già sono a disposizione, ma anche una semplificazione del quadro normativo e regolatorio dell’industria farmaceutica nel suo complesso”. Una buona notizia, dunque, per il piano vaccini, che ha accumulato gravi ritardi (qui i dati aggiornati). Anche perché i ministri giallofucsia per la linea del rigore non vogliono procedere con le riaperture fintanto che non ci saranno abbastanza cittadini vaccinati.

Giorgietti: “Dobbiamo garantirci autosufficienza nella produzione dei vaccini”

Il ministro Giorgetti dal canto suo ribadisce che “abbiamo la necessità a livello nazionale di garantirci un’autosufficienza in termini di produzione dei vaccini“. “Riteniamo che l’Italia, nel contesto europeo, – spiega nel suo intervento all’evento VacciNation – How to win the vaccines race, organizzato dalla Camera di commercio Usa in Italia – debba fare tuti gli sforzi possibili”. Obiettivo, fare in modo che “in futuro, quando situazioni analoghe potranno ripetersi, sia in grado di dare una risposta più veloce ed efficace di oggi”. “Dobbiamo attrezzarci per le sfide del futuro”, sottolinea.

Inoltre il titolare del Mise spiega che c’è la volontà “di creare un polo-pubblico privato relativo alla farmacia biologica e un polo vaccinale. Crediamo che una collaborazione sulla ricerca, che può produrre risultati nel lungo termine, può funzionare solo se c’è anche qui in Italia un supporto pubblico. Noi cerchiamo partner privati che vogliano condividere questa sfida”.

Il ministro dello Sviluppo economico: “Stiamo cercando di recuperare ritardi in Ue”

Infine Giorgetti affronta la questione Ue con il caos registrato su ordini e consegne dei vaccini. “Il fatto che in Europa ci siano tanti Paesi che si devono coordinare è un fattore che ha creato qualche problema e creato qualche rallentamento“, sulla produzione e l’approvvigionamento dei vaccini, spiega l’esponente della Lega. “Con il commissario europeo Breton – conclude – stiamo cercando di recuperare questo gap e coordinare le catene di produzione in diversi Paesi europei”.

Adolfo Spezzaferro



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