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Roma, 7 ago – Due turisti cinesi sono stati arrestati il 5 agosto per aver effettuato dei saluti romani davanti al palazzo del Reichstag, a Berlino. Gli asiatici sono stati fermati mentre, ironicamente, inscenavano saluti a braccio teso per farsi con lo smartphone delle foto ricordo della loro vacanza europea. Ai loro occhi, doveva essere qualcosa di simile alle foto coi centurioni scattate di fronte al Colosseo. Non avevano però fatto i conti con la notoria ipersensibilità tedesca sull’argomento, che si riflette in norme giuridiche molto stringenti. Una pattuglia della polizia ha quindi messo fine alla gag.



“È stata aperta un’inchiesta sul presunto utilizzo di simboli di organizzazioni anticostituzionali contro due uomini cinesi di 36 e 49 anni”, ha detto il portavoce delle forze dell’ordine. I due sono stati interrogati e poi rilasciati dopo aver pagato 500 euro di cauzione ciascuno. I due turisti sono autorizzati a lasciare il Paese e, se verrà loro comminata una multa, la cauzione depositata potrà in parte coprirla. Per un gesto simile, del resto, in Germania potevano rischiare sino a tre anni di carcere, quindi si può dire che le seriose autorità tedesche siano persino state clementi. Politica incomprensibile per i popoli asiatici, che utilizzano spesso i simboli del nazionalsocialismo in chiave pop, per pubblicizzare capi d’abbigliamento, locali o generi alimentari. Tempo fa aveva fatto scalpore (ma solo in Occidente) quella marca di gelati indiana che aveva scelto di chiamarsi Hitler. A Gaza, invece, il nome del Führer era stato utilizzato per pubblicizzare dei jeans.

Roberto Derta

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