Roma, 30 mag – Nella guerra tra Russia e Ucraina continuano a morire anche civili, volontari, sanitari e operatori della stampa internazionale, il cui numero di questi ultimi sembrerebbe salito ad oltre venti. É notizia di oggi che un giovane giornalista francese di nome Frédéric Leclerc Imhof, è rimasto ucciso dalla deflagrazione di un ordigno nel Donbass. La morte del reporter di BfmTv, accreditato con il ministero della Difesa ucraino, è avvenuta nella zona di Severodonesk in seguito a un attacco russo contro un convoglio umanitario ucraino.

E’ Frédéric Leclerc Imhof il giornalista francese ucciso in Ucraina. La conferma

A confermare la notizia dalla Francia è giunto nel pomeriggio l’annuncio della stessa BfmTv per la quale lavorava il giornalista: “La redazione di BFMTV e il gruppo Altice media hanno l’immenso dolore di annunciare la scomparsa di uno dei nostri. Frédéric Leclerc-Imhoff, giornalista reporter, è stato ucciso lunedì sulla strada per Lyssytchansk nella regione di Severodonetsk, in Ucraina. Il nostro giornalista si stava occupando della guerra in corso. Lunedi è stato vittima di schegge durante un’operazione umanitaria a bordo di un veicolo blindato. Era accompagnato dal suo collega Maxime Brandstaetter, rimasto leggermente ferito durante l’attacco, e dal loro fixeur Oksana Leuta, rimasto incolume”.

Da Parigi, anche il presidente Emmanuel Macron, con un post su Twitter, ha confermato la morte del giornalista francese presentando le sue condoglianze alla famiglia: “Leclerc-Imhoff era in Ucraina per mostrare la realtà della guerra”, ha scritto il capo dell’Eliseo. “A bordo di un veicolo umanitario, è stato ucciso al fianco dei civili costretti a fuggire per scappare dalle bombe russe”. Il presidente francese ha poi assicurato il sostegno incondizionato a tutti coloro che operano nei teatri di guerra con la difficile missione di informare la popolazione su quanto avviene.

Il primo a dichiarare quanto accaduto è stato il governatore di Lugansk, Sergey Gaidai, che ha anche pubblicato sul proprio canale Telegram il tesserino del giornalista francese. “Oggi un nostro veicolo blindato era in missione per evacuare dieci persone da una zona vicino a Severodonesk ed è finito sotto il fuoco nemico”, racconta Gaidai, “schegge di bomba hanno investito il veicolo e una di queste ha colpito il giornalista francese al collo. Stava documentando l’operazione di evacuazione. Un poliziotto di pattuglia si è salvato grazie all’elmetto”.

Stando a quanto riportato da fonti ucraine, nell’esplosione sarebbero morti due civili, mentre altri 5 risulterebbero gravemente feriti. Questo nuovo bombardamento russo contro il convoglio preposto alla evacuazione di civili, va a sommarsi agli altri che, proprio qui, nel cuore del discusso confine di questa guerra, hanno reso il territorio una sorta di “groviera”, tanto che la strada statale che collega ad ovest la città è oggi soprannominata l’autostrada della morte.

Andrea Bonazza

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