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«Processo farsa stile Norimberga», il lapsus de La Stampa

by Michele Iozzino
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Roma, 30 mag – «Guerra Russia-Ucraina, per i prigionieri dell’Azovstal processo farsa stile Norimberga», così titola la giornalista Anna Zafesova in un articolo apparso per il sito online del quotidiano La Stampa. Un accostamento curioso e probabilmente non voluto

I processi dei russi come quelli di Norimberga

Il dibattito sulla guerra in Ucraina ci sta abituando a cortocircuiti e paradossi continui. Nell’era del tifo da social, c’è chi si spinge un po’ troppo oltre per portare l’acqua al suo mulino, finendo per contraddirsi o fare errori marchiani.

È il caso del sempre politicamente corretto La Stampa, che senza nemmeno accorgersi finisce per irridere il processo di Norimberga, mettendolo nella categoria dei processi farsa. Un’opera di “revisionismo” del tutto involontaria che va a minare quello che è probabilmente uno dei dogmi del dopoguerra, appunta quella Norimberga dove vennero giudicati e condannati i nazisti.

«Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale», Mosca fa sul serio

Al di là del titolo, la notizia di cui parla l’articolo de La Stampa – che riprende una indiscrezione del Guardian – è quella della volontà da parte russa di indire un processo per crimini di guerra nei confronti dei prigionieri ucraini in mano di Mosca. In particolar modo, contro il Battaglione Azov. Un grande processo che per i media occidentali sarebbe una farsa ancora prima di cominciare.

A questo punto sarebbe stato probabilmente più facile ricordare i processi delle grandi purghe di epoca sovietica. Tuttavia a tirare in ballo Norimberga sono gli stessi russi, tanto che un ex diplomatico avrebbe parlato di una «Norimberga 2.0». Il leader di un territorio controllato dalla Russia nella regione di Donetsk, Denis Pushilin, avrebbe affermato: «Stiamo progettando di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della repubblica». Sulla stessa linea il capo della Crimea annessa, il quale ha dichiarato che servirebbe da «lezione per tutti coloro che hanno dimenticato le lezioni di Norimberga».

La rapidità e l’ipocrisia con la quale i mezzi di informazione occidentali hanno screditato una tale eventualità ancora prima che si verificasse, dovrebbe forse farci pensare che mettere in piedi un tribunale per giudicare gli sconfitti non è mai una buona idea.

Michele Iozzino

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