Roma, 13 mar – Nel corso dell’attacco notturno a Leopoli è stata colpita una base militare, come riferisce l’Ansa.

L’attacco alla base militare di Leopoli

L’esercito russo ha colpito con un raid missilistico una base militare vicino a Leopoli, nella parte occidentale dell’Ucraina. Secondo il governatore Maksym Kozytskyy sono 35 le vittime dell’attacco, mentre in precedenza il Guardian aveva parlato di 20. Il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov, su Twitter, scrive: “Questo è un nuovo attacco terroristico alla pace e alla sicurezza vicino al confine con Ue e Nato“. Nel Centro colpito “lavorano istruttori stranieri” e “informazioni sulle vittime sono in corso di accertamento”. Poi: “Serve agire per mettere fine a tutto questo. Chiudete i cieli!”.

Continua l’offensiva ad Ovest. Colpita la base di Ivano-Frankivsk

Mentre viene rapito Yevhen Matviiv, sindaco di Dniprorudne (il secondo primo cittadino a venire catturato dopo quello di Melitopol), le forze armate russe colpiscono anche la base aerea di Ivano-Frankivsk, sempre nella parte ovest del Paese. Entrambi gli aggiornamenti sono stati pubblicati sul Kyiv Independent, che riporta le frasi del sindaco della città, Ruslan Martsinkiv, il quale ha spiegato che l’aeroporto è stato oggetto degli attacchi russi per il secondo giorno di fila. L’esercito di Mosca continua a cercare di circondare le forze ucraine ad Est, avanzando a Kharkiv e Mariupol.  Le accuse delle autorità ucraine contro i russi sono costanti e insistenti. L’ultima è del governatore della regione di Zaporizhzhia, Olexandr Starukh:  “I crimini di guerra stanno diventando sistemici”.

Alberto Celletti

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