Roma, 26 giu – Gli attacchi in Ucraina si concentrano su Kiev, all’alba, come riporta l’Ansa. Nel frattempo, il presidente russo annuncia la fornitura di missili a corto raggio alla Bielorussia.

In Ucraina Kiev attaccata all’alba

Ucraina, altri missili. Questa volta diretti alla capitale Kiev, dove alcune esplosioni sono state sentite all’alba, intorno alle 6.30 locali. Tre colpi, presumibilmente tre missili, secondo il Kiev Independent. Ma la stima potrebbe non corrispondere. Almeno sui social network si pensa che ci siano state più deflagrazioni, anche quattro, causate dagli attacchi di Mosca. Su Telegram è intervenuto nel merito anche il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, scrivendo così: “Diverse esplosioni sono avvenute nel distretto di Shevchenkivskyi. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le ambulanze”. Per il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko le esplosioni sono quattro e ” ora c’è fumo nero sopra la città. I missili hanno colpito edifici residenziali, non ci sono ancora informazioni su eventuali vittime”.

Putin e la fornitura di missili a Minsk

Nel frattempo il presidente Vladimir Putin “blinda” eventuali possibilità di attacchi o risposte russe anche dalla Bielorussia. Mosca fornirà a Minsk i missili a corto raggio Iskander-M, capaci di trasportare testate atomiche e considerati più evoluti a disposizione del Cremlino. Lo rende noto la Tass, oltre ad altre agenzie russe. Il leader russo ha annunciato la decisione dopo l’incontro a San Pietroburgo con il presidente bielorusso Aleander Lukashenko. Queste le parole di Putin: “Nei prossimi mesi invieremo alla Bielorussia i sistemi missilistici tattici Iskander-M, che possono impiegare sia missili balistici sia da crociera, un versione sia convenzionale sia nucleare”. Infine, la proposta a Minsk di ammodernare gli aerei da combattimento Sukthoi-25, delle forze armate bielorusse, con il supporto degli impianti russi.

Severodonetsk completamente sotto il controllo russo

Oleksandre Striouk, il sindaco di Severdonetsk, dichiara che i russi hanno il “totale controllo” della città. Nel frattempo i filorussi dell’area confermano l’occupazione dell’impianto chimico di Azot, dove erano rimasti gli ultimi soldati ucraini. Sono oltre 800 i  civili evacuati.

Alberto Celletti

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