Roma, 24 feb – La Russia ha lanciato stamani un attacco sul territorio ucraino. Le truppe di Mosca sono entrate da quattro punti di confine diversi: Crimea, Bielorussia, Karkhiv e Lugansk. Al momento più che un’invasione vera e propria è una guerra in campo aperto che sta causando distruzioni di case, arsenali e postazioni militari. Ma che soprattutto miete vittime. Secondo la presidenza ucraina sarebbero stati uccisi “più di 40 soldati ucraini e circa 10 civili”. 

Ucraina, guerra in campo aperto

Il ministero della Difesa russo ha chiarito il primo obiettivo: “Annientate le difese aeree” di Kiev. Missili balistici e da crociera hanno colpito diversi punti strategici nell’area della capitale ucraina. Forti deflagrazioni sono state avvertite in diverse città, in particolare a Mariupol, Charkiv e Odessa. Completamente distrutto il quartier generale delle Forze armate ucraine nel Donbass. “Posso dire che tutto questo finirà molto presto, le nostre città, le città della repubblica popolare di Donetsk, saranno liberate in un futuro molto prossimo”, ha dichiarato il leader separatista della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin. A un passo dal Donbass occupato dai russi, a Mariupol, il sindaco Boitschenko ha dichiarato che “dodici case sono state distrutte. Sei persone sono state ferite, fra cui un bambino”. Ma “la cosa più importante è restare tranquilli e non finire nel panico”. Il terrore è però ormai il sentimento inevitabilmente più diffuso in Ucraina.

L’esercito ucraino ha fatto intanto sapere di aver abbattuto sei aerei e un elicottero russi. Stando a quanto riferito dalle forze armate di Kiev sono stati uccisi circa 50 militari russi, ma come sempre avviene in guerra i numeri rischiano sempre di essere falsati dalla propaganda dell’una e dell’altra parte.

Zelensky chiama i cittadini alle armi

Il presidente Volodymyr Zelensky, in un discorso alla nazione, ha affermato che “sarà una battaglia dura” e “il nemico avrà grandi perdite”. Poi ha invitato il popolo ucraino a imbracciare le armi: “I cittadini siano pronti a difendere la sovranità dell’Ucraina con le armi”. E ancora, parlando in russo: “Adesso ci troviamo sui lati opposti di questa guerra, la Russia è dalla parte del male. Il popolo russo dovrà scegliere che sentiero intraprendere. Tutti i cittadini russi che non hanno perso il loro onore possono protestare contro la guerra in Ucraina. La Russia ci ha attaccato in maniera cinica proprio come fece la Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Il dato di fatto però è che la gran parte dei cittadini ucraini corre a nascondersi nei luoghi sulla carta meno esposti a missili e bombe. “La situazione è molto dura, potrebbero arrivare veramente velocemente a Kiev. Se vogliono veramente conquistare subito Kiev noi dobbiamo nasconderci. Cerchiamo ora di capire quali bunker e seminterrati sono disponibili”, ha detto all’Ansa Anastasiya Menzhega, architetto e designer della capitale ucraina.

Alessandro Della Guglia

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7 Commenti

  1. […] “La Russia ha attaccato l’Ucraina, è un atto brutale di guerra”, dichiara il segretario della Nato, ma questa era l’affermazione più prevedibile. Successivamente, Stoltenberg aggiunge che “è un momento grave per noi, la guerra è in Europa. Nei prossimi giorni invieremo ulteriori forze sul fianco Est dove già sono state inviate migliaia di truppe. Dopo l’invasione della Russia di un Paese non alleato abbiamo attivato oggi il piano di difesa della Nato, che dà maggior autorità ai comandanti in campo. Noi siamo pronti, ma la nostra è un Alleanza preventiva, non vogliamo un conflitto. La Russia ha chiuso le porte ad una soluzione diplomatica”. […]

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