Krasnodar, 16 mag – Un Vladimir Putin in versione camionista ha inaugurato il Krymski most, il ponte sullo Stretto di Kerch, che collega la Crimea alla Russia unendo la penisola di Kerc a quella di Taman. Il ponte, da oggi aperto al traffico, è lungo 19 chilometri, e la sua realizzazione è stata fortemente voluta dallo stesso presidente russo Putin, per alleggerire l’isolamento della penisola annessa dalla Russia nel 2014.

Le due corsie per ogni senso di marcia hanno una capacità di 40mila automobili all’anno, che possono viaggiare rispettando il limite di 90 km orari. Si tratta del ponte più lungo d’Europa, in grado di resistere a un terremoto di magnitudo 9.

La sua realizzazione è stata terminata con sei mesi di anticipo sulla tabella di marcia dei lavori, che hanno visto l’impiego di soluzioni ingegneristiche all’avanguardia, rigorosamente russe, per domare le potenti correnti dello stretto e il fondale melmoso. Il tutto per un investimento complessivo di 3,7 miliardi di dollari.

Una cerimonia in pompa magna per la realizzazione di un sogno che la Russia coltiva fin dal tempo degli Zar. La presenza di Putin era prevista, ed era in programma una sua visita al centro di controllo del traffico e le strutture addette alla manutenzione, per verificare il loro addestramento. Ma la vera sorpresa c’è stata quando il numero uno del Cremlino si è presentato in jeans, camicia bianca e giubbotto nero, è salito a bordo del camion arancione della casa russa Kamaz e si è messo alla guida, attraversando personalmente il ponte in testa a un convoglio di 30 autocarri.

Immediate sono montate le polemiche, a partire dall’Ucraina per arrivare alla condanna da parte dell’Unione Europea. Il primo ministro dell’Ucraina Volodymyr Groysman, in un’intervista ad Afp, ha riferito che il ponte è stato costruito senza il consenso dell’Ucraina e per questo viola il diritto internazionale. “È un’altra violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina da parte della Russia”, recita una nota dell’Ue che ribadisce: “l’Unione europea continua a condannare l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia e non riconoscerà questa violazione del diritto internazionale”.

Anna Pedri

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4 Commenti

  1. da statista a camionaro! che brutta immagine di un politico soprattutto dopo che ha evitato una dura risposta con gli americani e i suoi banchieri medio orientali

  2. personalmente non la vedo affatto come una brutta immagine…
    anzi,mi dà l’idea di uno statista che sa ancora vivere come uno dei suoi cittadini.
    mi piace da tempo putin…
    che ha le sue rogne e i suoi lati bui,esattamente come tutti i leader di ogni paese:è quanto meno ingenuo pensare che si possa governare a quei livelli mantenendosi le mani pulite,ma devo riconoscergli comunque
    che sta facendo strabenissimo per il suo paese…
    e di riflesso anche a noi,
    mostrandoci una alternativa possibile all’asfissiante mondo
    american-femminist-political correct-occidentale

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