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orban chiude università sorosBudapest, 1 apr – Si apre un nuovo capitolo dello scontro fra il premier ungherese Viktor Orban ed il finanziere, anch’egli di origine magiara, George Soros. Oggetto del contendere, a questo giro, è la Central European University, ateneo collegato alle numerose attività del magnate che rischia di soccombere sotto i colpi di una legge che mira a regolamentare le attività delle università straniere con sede in Ungheria.

La scelta di Budapest è dettata dalla necessità, a detta del governo, di evitare una concorrenza sleale fra i campus operanti nel paese, fra i quali appunto la CEU – ateneo in lingua inglese e vicino alle tendenze liberal da sempre appoggiate da Soros – che offre un diploma valido sia sul territorio nazionale che per gli standard degli Stati Uniti, circostanza non riconosciuta alle altre università statali. “Questo è un atteggiamento isterico secondo il nostro punto di vista. Le università straniere non possono ingannare gli studenti, abusare della loro situazione e, se hanno una sede qui da noi in Ungheria, devono seguire le nostre leggi”, ha spiegato Janos Lazar, capo di gabinetto di Orban, a margine dell’incontro terminato senza una nulla di fatto fra Michael Ignatieff, rettore della CEU, e il ministro dell’Istruzione Zoltan Balog.

Al di là dei tecnicismi, la scelta di Orban si inserisce all’interno della lunga lotta che il premier sta conducendo la tempo contro le attività internazionali ed internazionaliste di Soros. Non più tardi del gennaio scorso aveva tuonato contro le Ong a lui legate, promettendo di “spazzarle via” dal territorio ungherese. E forse siamo solo all’inizio.

Nicola Mattei

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