Roma, 17 ott – “Gaffe di Trump sulla storia dell’Italia e degli Stati Uniti che sarebbero alleati da migliaia di anni”. Quello di Trump è “uno strafalcione”. E ancora: “Notare l’espressione di Mattarella allibito”. Così i soliti sbufalatori ad orologeria hanno prontamente descritto le parole pronunciate dal presidente americano durante l’incontro alla Casa Bianca con il presidente della Repubblica.

Ma davvero il tycoon ha sparato una tale fesseria? Agli indefessi debunker sarebbe bastato ascoltare il suo discorso più attentamente, ma sopratutto per intero, per comprendere che in realtà non siamo di fronte a una delle più clamorose gaffe compiute da un capo di Stato. Ecco allora le parole pronunciate da Trump: “Gli Stati Uniti e l’Italia sono legati da un’eredità culturale e politica condivisa, antica migliaia di anni. Dall’Antica Roma nei secoli il popolo italiano ha contribuito ad accrescere la civilizzazione con magnifiche opere d’arte, scienza, filosofia, architettura e musica”.

Poi Trump ha proseguito così il suo ragionamento: “Lunedì scorso noi abbiamo dato il nostro tributo all’italiano che ha scoperto un Nuovo Mondo, un genovese che si chiamava Cristoforo Colombo. E per me quel giorno si chiamerà sempre Columbus Day. A qualcuno non piace, a me sì“.

La gaffe è degli sbufalatori ad orologeria

Qualcuno ha pensato bene di paragonare il discorso del presidente Usa all’epica sciocchezza sparata da Di Maio sulla “millenaria democrazia francese”. In questo caso però non vi sono inesattezze evidenti, perché Trump non ha parlato di “millenaria alleanza” tra Italia e Stati Uniti ma di “eredità politica e culturale”. Con tutti i distinguo del caso tra sistemi politici e pur notando che gli States hanno ereditato anche altre tradizioni culturali, quella di Trump non è affatto una gaffe. Anzi, i riferimenti storici (compreso quello doveroso alla “scoperta dell’America”) sono del tutto calzanti. Con buona pace delle insulse risatine dei “democratici oppositori” di casa nostra e degli indignati articoli di Repubblica. E’ semmai in quest’ultimo caso che possiamo parlare di ennesima gaffe.

Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Gent. Dott. Palazzini, Il suo chiarimento non mi sembra possa giustificare il Presidente USA. Se Trump voleva intendere che in Europa e in Italia si svilupparono nei millenni cultura ed arti che POI dopo la scoperta dell’America, divennero un patrimonio comune e condiviso tra Europa(Italia) e USA, allora si é espresso malissimo.

    In realtà della cultura del’antica Europa e dell’antico impero romano gli USA non hanno ereditato nulla, né edifici né legislazioni né arte né scienza; si sono limitati ad importare la cultura europea dal post-medioevo in poi. L’Europa dal canto suo nulla condivide con gli USA relativamente alle civiltà pre-colombiane.

    La gaffe é leggermente meno grave di come é stata presentata, ma gaffe resta.

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