Roma, 9 mar – La colpa della guerra in Ucraina è degli Usa e della Nato: la Cina prende posizione e di certo non in chiave di “mediazione internazionale”, come auspicato dall’Occidente. Ad accusare senza mezzi termini Washington e Patto atlantico è il portavoce del ministro degli Esteri cinese Zhao Lijian. “Sono state le azioni della Nato guidata da Washington che hanno gradualmente spinto” Mosca e Kiev fino al punto di rottura. A riportarlo è la Reuters.

“Guerra scatenata da Usa e Nato”: l’accusa della Cina

Per Pechino la guerra è stata scatenata dalla condotta irresponsabile di Usa e Nato (e quindi dell’Europa). “Ignorando le proprie responsabilità”, continua Zhao Lijian, “gli Usa accusano invece Pechino della propria presa di posizione sulla vicenda e cercano margini di manovra nel tentativo di sopprimere contemporaneamente la Cina e la Russia, per mantenere la propria egemonia”.

Pechino condanna duramente le sanzioni contro la Russia

La Cina inoltre esprime “forte opposizione” contro le sanzioni inflitte alla Russia. A maggior ragione alla luce dell’annuncio del presidente Usa Joe Biden, di sospendere le importazioni di gas e di greggio da Mosca. Nonché della decisione del Regno Unito di interrompere entro la fine dell’anno le importazioni di greggio e di prodotti petroliferi russi. Le sanzioni “non hanno fondamento nel diritto internazionale“, spiega Zhao Lijian. “Provocheranno solo serie difficoltà all’economia e al sostentamento dei Paesi interessati” e “aggraveranno ulteriormente la divisione e lo scontro”. Cina e Russia, conclude il portavoce, “continueranno a portare avanti la normale cooperazione commerciale, compreso i giacimenti di petrolio e gas, nello spirito del rispetto reciproco“.

Annunciato l’invio del primo round di aiuti all’Ucraina

Pechino inoltre ha annunciato l’invio del primo round di aiuti all’Ucraina. La Croce Rossa cinese, riporta sempre il portavoce del ministero degli Esteri, ha inviato un lotto di materiali per aiuti umanitari, inclusi cibo e beni di prima necessità, per un valore complessivo di cinque milioni di yuan (circa 723mila euro). Il lotto, ha aggiunto il portavoce, sarà consegnato in Ucraina “il prima possibile”.

Adolfo Spezzaferro

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