quote-migranti-manuel-vallsRoma, 22 gen – Dire le stesse cose del Front national, con diversi anni di ritardo, e da capo del governo non farà guadagnare a Manuel Valls gli stessi consensi di Marine Le Pen: qualcuno lo spieghi al premier francese, che, cercando di far quadrare disperatamente l’ideologia mondialista del suo partito, la necessità di far fronte al terrorismo e la volontà di non perdere troppi voti, sta compiendo dei salti mortali ideologici da fare spavento.

Ora Valls riconosce che “non possiamo accogliere tutte le persone in fuga dalle guerre, altrimenti le nostre società saranno completamente destabilizzate”. Ottimo. Perfetto. Inappuntabile. Tutto giusto, se a dirlo non fosse l’esponente di un partito che della “mixità” e della società “colorata” ha fatto una bandiera ideologica, prima, e un obbiettivo concretamente perseguito, poi. Il Partito socialista francese, del resto, è lo stesso che, seguendo i suoi think tank di riferimento, anni fa decise di lasciare al suo destino la classe operaia, che ormai aveva virato verso il lepenismo, per buttarsi a corpo morto sulla Francia “cosmopolita”, cioè in sostanza sugli immigrati e i loro discendenti.

Ovviamente le conversioni al realismo sono sempre benvenute, ma andrebbero quanto meno motivate. E, soprattutto, quando si è al governo bisognerebbe parlare con i fatti più che con generiche petizioni di principio. Valls, comunque, ha riconosciuto che “non è Schengen a essere rischio, ma il concetto stesso di Europa. Dobbiamo attuare misure urgenti per controllare le sue frontiere esterne. Se l’Europa non è in grado di proteggere i propri confini, è l’idea stessa di Europa, che sarà messa in discussione”. Fortunatamente, in realtà, “l’idea di Europa” non è un bene a disposizione di questa classe politica. Messa in discussione è semmai la Ue. Che è tutta un’altra cosa.

Giuliano Lebelli

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam.
Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here