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Variante Covid, scontri tra poliziotti e camionisti al porto di Dover (Video)

by Eugenio Palazzini
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Dover, scontri

Roma, 23 dic – Dover’s burning, o poco ci manca. Al porto della città costiera del Kent stamani è andata in scena una maxi rissa tra camionisti e poliziotti. Gli scontri sono avvenuti per l’esattezza agli imbarchi, dove migliaia di tir sono bloccati dopo lo stop – valido per due giorni – agli arrivi dal Regno Unito, deciso domenica scorsa dalle autorità francesi a causa della cosiddetta “variante inglese” del Covid.

Di conseguenza i camionisti britannici non possono adesso attraversare la Manica, o per meglio dire potranno farlo a partire da oggi ma servirà ancora “qualche giorno” prima che venga smaltito il traffico accumulatosi. A farlo presente è il segretario di Stato britannico per l’Edilizia abitativa, le Comunità e il Governo locale, Robert Jenrick. “Le forze armate ci aiuteranno a mettere in atto delle procedure nel corso della giornata” al fine di organizzare un sistema per effettuare i tamponi “all’aeroporto di Manston e in altre località del Kent”, ha specificato Jenrick. Intanto però, come riferito dai media inglesi, a Dover gli animi si sono scaldati e sono scoppiati i suddetti scontri.

Blocchi per variante Covid, camionisti esasperati nel Regno Unito

Gli agenti di polizia cercavano di respingere i camionisti, per impedirgli di entrare in porto. Ma gli esasperati autotrasportatori non hanno accettato mestamente il blocco, forzando i blocchi delle forze dell’ordine britanniche. La Bbc riferisce che alcuni camionisti sono stati filmati mentre urlavano in faccia la loro rabbia agli agenti di polizia, mentre altri protestavano sdraiati davanti ai loro camion. Stando a quanto riferito dal Guardian, si stima che circa 10mila camion siano bloccati nei pressi dei porti della costa meridionale inglese e in un parcheggio dell’aeroporto di Manston.

Richard Burnett, amministratore delegato della Road Haulage Association, ha parlato di “grave situazione” per i camionisti che attendono di imbarcarsi per la Francia, visto che hanno “pochi bagni a disposizione e poco cibo da mangiare”.
Burnett ha precisato che “i conducenti di mezzi pesanti coinvolti in questo casino hanno un accesso limitato ai servizi igienici e alle strutture di lavaggio”. E “negare loro anche le strutture più elementari non solo mette a rischio la loro salute, ma aggrava una stessa situazione” che le autorità “avrebbero dovuto prevenire”.

https://www.youtube.com/watch?v=lO2DZlNpKt4

Eugenio Palazzini

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