motoon.paulDallas, 4 mag – Altri morti (due per la precisione: gli stessi attentatori) a causa di vignette su Maometto. È successo ieri negli Stati Uniti, alla periferia di Dallas, dove era in corso il concorso di disegno “Muhammad Art Exhibit and Contest”. Due uomini armati hanno sparato dalla loro auto ferendo una guardia fuori dall’ingresso del Curtis Culwell Center, dove si stava svolgendo il concorso.

Agenti di polizia presenti sul posto hanno risposto al fuoco, uccidendo i due attentatori, di cui si paventa l’appartenenza all’Isis. L’automobile è stata poi oggetto di analisi da parte degli artificieri, per scongiurare la presenza di ordigni esplosivi a bordo; durante le operazioni sono stati evacuati i palazzi limitrofi al luogo dell’accaduto.

Sangue di Enea Ritter

Il “Muhammad Art Exhibit and Contest” è stato creato dalla American Freedom Defense Initiative (AFDI), organizzazione per i diritti umani e la libertà di espressione che fa capo a Pamela Geller, ereditiera e attivista non nuova a provocazioni e forti prese di posizione, soprattutto nei confronti dell’Islam.

Geller-Art-ExhibitAll’evento era presente anche il conservatore olandese Geert Wilders, rappresentante del Partito per la Libertà, che aveva messo in palio un premio di 10.000 dollari per il vincitore del contest. Wilders ha commentato su Twitter dopo la sparatoria: “Non arrendersi mai al terrorismo!”.

Il Curtis Culwell Center era già stato sede a gennaio del “Stand with the Prophet in Honor and Respect”, un raduno organizzato dalla Geller a cui hanno partecipato circa duemila persone. Lo scopo era manifestare a favore della libertà di espressione e protestare contro la raccolta fondi da parte di organizzazioni islamiche negli Stati Uniti, che secondo la Geller avrebbero finanziato  “gli jihadisti macellatori dei disegnatori francesi di Charlie Hebdo”.

Ettore Maltempo

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