Roma, 21 set — Morire a 18 anni per una disputa di natura politica con un elettore democratico, che decide di arrotarti con l’auto perché sei un «estremista repubblicano», e in quanto tale la tua vita non è degna di essere vissuta: è accaduto domenica scorsa in  North Dakota dove un uomo è accusato di aver ammazzato un adolescente, investendolo intenzionalmente con la propria automobile, a causa delle convinzioni politiche della vittima.

Elettore dem ammazza 18enne repubblicano

Shannon Brandt, 41 anni, è così finito in manette per l’omicidio del diciottenne Cayler Ellingson. Brandt ha investito l’adolescente con il proprio Suv mentre questi si trovava a stazionare in un vicolo, ha riferito KvrrTv. È accusato di omicidio stradale e di aver abbandonato la scena di un incidente mortale. Secondo quanto riferito da FoxNews, Brandt ha chiamato i servizi di emergenza sanitaria per denunciare l’incidente. Le autorità fanno sapere che Brandt, di incrollabile fede democratica, era ubriaco al momento dell’impatto. Dalle carte del tribunale emerge che il 41enne avrebbe chiamato il centralino dei servizi di emergenza verso le 2:30 di domenica notte, sostenendo che l’adolescente faceva parte di un «gruppo estremista» repubblicano. Brandt è fuggito dalla scena dell’incidente ed è stato arrestato nella propria abitazione.

Aizzati dall’amministrazione Biden

Succede nell’America del 2022, quella di Karine Jean–Pierre, la portavoce del presidente Biden — «la prima donna, nera, lesbica» a occupare l’ambita carica — che aizza le frange di elettori democratici più radicali e disfunzionali durante uno scambio di battute coi giornalisti, etichettando come «estremisti» tutti coloro che non votano dem (la metà esatta della popolazione Usa): «Quando non sei nella posizione della maggioranza degli americani, allora sei un estremista». Il risultato? Un oceano di fanatici con la bava alla bocca legittimati dall’amministrazione Biden a compiere atti di violenza e prevaricazione sugli opponenti politici. Un ragazzo di 18 anni ammazzato come un cane sotto le ruote di un Suv, per il solo fatto di aver espresso la propria preferenza ad alta voce.

Cristina Gauri 

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