Roma, 10 feb – Il libro bianco cinese sugli obiettivi, i principi e le politiche spaziali del presidente Xi Jingping è perfettamente coerente con i piani dell’uomo d’affari Wang Xiangrong, il capo del gruppo Leo, una sorta di Elon Musk cinese. La nuova dottrina specifica che lo sviluppo delle sinergie informatiche deve essere rafforzato attraverso il piano di integrazione civile-militare (Cmi). La Forza di sostegno strategico (Ssf) dell’Esercito popolare di liberazione, in particolare sta guardando al Cmi per spingere la comunità imprenditoriale cinese a contribuire a migliorare i suoi sistemi materiali, di comunicazione e di intelligence tecnica, soprattutto nel settore spaziale.

Wang Xiangrong e il progetto (saltato) con Elon Musk

Un ingegnere addestrato, Wang, sulla cinquantina, sta cercando di entrare nella corsa allo spazio in linea con il piano di Xi, dopo una battuta d’arresto iniziale l’anno scorso. Nel novembre 2021, Leo Group si è impegnato a investire 50 milioni di dollari in SpaceX di Elon Musk, sperando di ottenere l’accesso al know-how spaziale esistente della società statunitense. Tuttavia, dopo pochi giorni, il piano è naufragato. Le autorità del mercato azionario di Shenzhen hanno lanciato un’indagine sul meccanismo di finanziamento, struttura di Tomales Bay Capital Anduril III (Tbca), la società di investimento di San Francisco che ha collaborato con Leo Group all’accordo. Gli Stati Uniti hanno anche dichiarato nulla la collaborazione, ma hanno garantito che il denaro investito sarebbe stato rimborsato per intero. Ma le scelte politiche della Cina sul fronte spaziale certo non iniziano e non finiscono qui.

Ad agosto, la Cina ha testato un missile nucleare ipersonico sviluppato dalla Chinese Aerospace Aerodynamics Academy, un istituto di ricerca gestito dalla China Aerospace Science and Technology Corporation, la principale società pubblica che costruisce sistemi missilistici e razzi per il programma spaziale nazionale. Gli Stati Uniti temevano che l’accordo SpaceX avrebbe contribuito a rafforzare ulteriormente le capacità spaziali della Cina.

La parabola di Leo Group

Leo Group è stata fondata a Wenling, nella provincia di Zhejiang, sulla costa orientale tra Shanghai e Fuzhou, nel 2001. La società, specializzata in macchinari industriali, è diventata leader di mercato in Cina ed è stata quotata su quello azionario di Shenzhen nel 2007. Nel 2014, Wang ha anche lanciato Leo Digital Network, che sta cercando di diventare un leader nel settore dello sviluppo sostenibile in Cina. La nuova società, che ha sede a Shanghai e ha uffici a Pechino, Shenzhen, Guangzhou e Nankin, ha partnership con una serie di società di comunicazione cinesi tra cui Krypton Advertising, Jusheng Wanhe, Wansheng Albert e Zhiqu Advertising.

Roberto Favazzo

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