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Parigi, 21 set – Folgorata sulla via di Damasco: o meglio, sulla metro di Parigi. La youtuber francese Tatiana Ventôse, esponente di sinistra attiva nel mondo del web, è stata vittima di un’aggressione ad opera di un gruppo di nordafricani. Il tutto, testimoniato da un video postato dalla stessa. Un pestaggio brutale raccontato su Twitter e denunciato a gran voce. Episodio che indubbiamente deve aver molto scosso la giovane, al punto di farle rivedere il proprio “credo” politico.
Tatiana si è quindi svegliata dal letargo buonista, arrivando a constatare la condizione di degrado e insicurezza che affligge molto zone (specie periferiche) del capoluogo francese. “Parigi è diventata una città del terzo mondo”: non solo questo ma pure altro viene tuonato dal profilo Twitter della youtuber.
Accusata (ma va?!) di “razzismo” dalla sinistra cui prima faceva parte, lei perentoria replica: “Vivete in una bolla privilegiata”. Ex compagni accusatori: perché la Ventôse si è politicamente redenta. Non più surreale buonismo ma lucida obiettività. “Les gens vivent dans le déni – vivono nella negazione”, ha detto riferendosi a chi, oggi, la taccia di alto tradimento. Tra il serio e il faceto: se da un lato la faccenda ha un che di comico (la repentina illuminazione, il mediatico processo dei francesi sinistri), la storia della youtuber aggredita ben rappresenta lo svelamento della realtà. Così com’è, nuda e cruda.
Chiara Soldani

3 Commenti

  1. Codardi e vigliacchi, questi sono i comunistoidi, marziani parassiti che grazie al loro stipendio da privilegiati vivono in un mondo da favola,al riparo dalla latrina negroide analfabeta e tribale che hanno creato……… poi se li tocchi questi pseudo democratici si incazzano come serpi velenose……… troppo facile. Da vomito.

  2. Per me avrebbero potuto anche violentarla in 45 oppure farne polpette che non mi avrebbe tolto il sonno. Quella gente lì è soltanto tarata e dannosa per l’umanità.

  3. Quando le facce color fertilizzante biologico brutalizzano qualcheduno/a, io spero sempre che siano iscritti al partito pidiesse… O, quanto meno, simpatizzanti e/o lettori di “repubblica”…!…