Roma, 3 ott – Volodymyr Zelensky chiede con insistenza che l’Ucraina entri nella Nato, nonostante le risposte non positive da parte del segretario dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. Ma il clima sul terreno della “guerra reale” tra Kiev e Mosca è meno infuocato, forse, di quello che si sta formando nella “guerra virtuale” (ma nettamente più decisiva) tra Stati Uniti e Russia. E lo dimostrano le dichiarazioni forti sia della segreteria Nato che di ex militari di prestigio statunitensi.

Zelensky: “Sono sicuro, entreremo nella Nato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non molla e si dice sicuro dell’ingresso del suo Paese nella Nato. Così si è espresso in un videomessaggio, come riportato da Tgcom24: “Nove Paesi della Nato hanno sostenuto le aspirazioni dell’Ucraina di diventare un membro a pieno titolo dell’Alleanza. Ci stiamo muovendo in questa direzione. Sono sicuro che realizzeremo questo nostro progetto“.

Stoltenberg: “Conseguenze serie se Mosca userà l’atomica”

Dall’altro lato, gli strascichi del discorso del presidente russo Vladimir Putin sull’annessione delle regioni del Donbass non si esauriscono, e Jens Stoltenberg usa parole di fuoco nel merito, intervistato dalla Nbc: “Qualsiasi uso di armi nucleari avra’ conseguenze serie per la Russia”. La politica di Mosca è “pericolosa” e “sconsiderata”. Quanto alle insistenze di Zelensky per entrare nella Nato, invece: “Qualsiasi decisione sull’adesione alla Nato da parte dell’Ucraina deve essere concordata da tutti gli alleati”. Il segretario ha poi sottolineato che il modo migliore per combattere il Cremlino consiste nella prosecuzione dell’invio degli aiuti a Kiev.

L’ex generale Petraeus: “Se Russia usa armi nucleari, distruggeremo le sue truppe in Ucraina”

Piuttosto inquietanti le dichiarazioni dell’ex generale David Petraeus, anche ex-capo della Cia, proferite durante un’intervista ad Abc. Secondo Petraeus, “se Putin usasse in nucleare distruggeremmo le sue truppe in Ucraina” e “risponderemmo guidando uno sforzo della Nato -che eliminerebbe ogni forza convenzionale russa che possiamo vedere e identificare sul campo di battaglia in Ucraina e anche in Crimea e ogni nave nel Mar Nero”. Ma che tipo di controffensiva sarebbe? “Deve esserci”, dice, anche se se non per forza “nucleare contro nucleare”, per evitare un’ulteriore escalation.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Conseguenze per chi? Sperano che a loro, “protetti” dall’Atlantico e dagli scudi umani europei, non accada nulla? Non sará come la ll GM con gli usa a guardare al cine le esplosioni delle bombe nucleari sul Giappone..

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