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Si può registrare un sapore? Mettere la tutela e protezione del marchio ad un odore? Ottenere la tutela del copyright e diritti esclusivi su una ricetta di cucina? O meglio ancora, sulla composizione di un piatto di cucina?

I difensori dei marchi hanno un gran da fare nel settore della tutela del diritto d’autore, della concorrenza sleale e del diritto della concorrenza internazionale. “Un buon avvocato esperto di tutela del copyright, dicono dallo Studio legale Internazionale Damiani&Damiani con sede a Torino, Roma, Palermo e che opera nel settore legale della tutela dei marchi e dei brevetti – sa che il diritto commerciale si è già chiesto se il sapore di un alimento possa essere protetto ai sensi del diritto d’autore” – Corte giustizia Unione Europea Grande Sez., Sent., 13/11/2018, n. 310/17

Anche Greta Thumberg ha registrato il suo marchio

La registrazione di un marchio e, in genere, l’estensione della tutela del copyright non riguardano più solo le opere d’arte o le opere dell’ingegno, come la musica, la pittura, la scrittura. Ad esempio, Greta Thunberg ha registrato il suo marchio. Il motivo per il quale è stato richiesto dal suo consulente il copyright sul suo nome e su quello di Fridays for Future è perché il suo nome accompagnato dell’hastag o quello di #FridaysForFuture sono utilizzati per scopi commerciali nel marketing, nella vendita di prodotti, nelle raccolte fondi che vengono fatte anche da soggetti che nulla hanno a che fare con la Thunberg e con il suo movimento. E così la richiesta della tutela del copyright è stata presentata all’ufficio marchi di Bruxelles ovvero all’autorità Ue competente per i diritti di proprietà intellettuale, al fine di evitare di incorrere in casi di concorrenza sleale tra le imprese come ormai spesso accade in tutti i settori.

Gli avvocati per il diritto d’autore si battono da tempo per il riconoscimento del copyright sulla ricetta

I tentativi da parte dei consulenti che si occupano di diritto della concorrenza, di imporre il diritto d’autore ai piatti dei grandi chef risale al 2015. Il problema è serio e se non è possibile tutelare un sapore, un consulente avvocato per il diritto d’autore e per la tutela dei marchi può ottenere risarcimento del danno in ordine ai casi di concorrenza sleale, di furto di informazioni commerciali, di violazione del diritto di riservatezza, di violazione dei contratti commerciali e di violazione della legge sul copyright.

Il sapore di una ricetta non si può tutelare ma il furto di informazioni per la commercializzazione di un prodotto è un atto di concorrenza sleale puro

Per il diritto, almeno finora, non è possibile con i mezzi tecnici disponibili allo stato attuale dello sviluppo scientifico, procedere ad un’identificazione precisa e obiettiva del sapore di un alimento, in modo da distinguerlo dal sapore di altri prodotti dello stesso tipo. Tuttavia, il furto della ricetta per la commercializzazione di un prodotto alimentare già ideato da un’impresa concorrente, rientra in un atto di concorrenza sleale “puro”. Specie se la ricetta è stata ottenuta con mezzi non conformi alle regole generali della condotta lecita e della buona fede art. 2598 c.c. e ss.

Il caso del formaggio alla panna e della riproduzione del suo sapore

Del resto non è un segreto che si possono ottenere guadagni da un’idea per fare un formaggio particolare, ad esempio. Ecco la prova, l’Heksenkaas è un formaggio spalmabile con panna e erbe aromatiche creato nel 2007 da un commerciante olandese di prodotti ortofrutticoli e prodotti freschi. Il commerciante che ha creato quel formaggio ha ceduto alla Levola i suoi diritti di proprietà individuale su tale prodotto, in cambio di un corrispettivo correlato al fatturato ricavabile dalla sua vendita. Il 10 luglio 2012 la Levola ha ottenuto il brevetto sul procedimento di produzione dell’Heksenkaas. Peccato che un’altra azienda alimentare, la Smilde si è messa a produrre un alimento chiamato “Witte Wievenkaas” per una catena di supermercati nei Paesi Bassi. E la Levola ha chiesto al giudice la tutela sul diritto d’autore del sapore, che si riferisce all’impressione complessiva sugli organi del gusto prodotta dal consumo di un alimento, compresa la sensazione tattile percepita nella bocca. Quindi, il sapore dell’Heksenkaas costituisce una creazione intellettuale propria del suo produttore e gode, quindi, della tutela a titolo di diritto d’autore in quanto opera, ai sensi dell’articolo 1 della legge sul diritto d’autore e, dall’altro, che il sapore del prodotto fabbricato dalla Smilde costituisce una riproduzione di tale opera.

In questo caso il giudice ha stabilito che l’identificazione del sapore di un alimento si basa essenzialmente su sensazioni ed esperienze gustative soggettive e variabili. Ill sapore dipende da fattori connessi alla persona che assapora il prodotto in esame, come la sua età, le sue preferenze alimentari e le sue abitudini di consumo, nonché l’ambiente o il contesto in cui tale prodotto viene assaggiato. E inoltre, non è possibile con i mezzi tecnici disponibili allo stato attuale dello sviluppo scientifico, procedere ad un’identificazione precisa e obiettiva del sapore di un alimento, che consenta di distinguerlo dal sapore di altri prodotti dello stesso tipo. Ne consegue che il sapore di un alimento non può essere qualificato come “opera”.

Diritti esclusivi di proprietà intellettuale tutelati dalla concorrenza sleale dall’avvocato per il copyright

I contratti commerciali nazionali o internazionali sono spesso accompagnati da accordi di riservatezza. L’ideatore del formaggio ha ceduto i suoi diritti esclusivi alla Levola in cambio di una percentuale sulla vendita del formaggio da loro prodotto. Ma se la Levola si fosse messa a produrre da sola un formaggio identico al suo o avesse ceduto a terzi la ricetta, il proprietario dei diritti esclusivi sul formaggio avrebbe subito un danno che doveva essere riparato sulla base della responsabilità contrattuale.

    

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