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In questo prolungato periodo di pandemia da covid si assiste all’incremento di richieste per avvalersi dell’istituto giuridico dell’adozione di maggiorenne. L’adozione di un maggiorenne è richiesta al giudice per diversi motivi, ma è una procedura diversa da quella dell’adozione di un minore. Ci si rivolge ad un avvocato per adottare un maggiorenne per motivi di affetto, gratitudine, desiderio  di filiazione. In questo momento in cui la pandemia da Covid colpisce soprattutto anziani e persone sole, senza familiari da avere vicino o a cui lasciare in eredità il loro patrimonio, in un momento di così forte solitudine e difficoltà oggettiva e affettiva, aumenta la richiesta di adottare persone che si sono dimostrate sensibili verso di loro e con le quali hanno stabilito legami di aiuto e vicinanza.

Lo studio legale dell’avvocato Sagone di Torino, che si occupa di servizi di adozione come adozioni a distanza, adozione mite, adozioni internazionali e di omogenitorialità dice che l’adozione di un maggiorenne è un procedimento di volontaria giurisdizione di cui si parla poco, forse perché sembra impensabile quanto complicato. In realtà, come dimostra la pandemia, ci sono buoni motivi per adottare un maggiorenne ed è un atto che non è poi così lontano dal vissuto quotidiano di molte persone.

Perché e come adottare una persona maggiorenne

Adottare un maggiorenne non è come soddisfare il desiderio di maternità e paternità, costruire una famiglia, diventare genitori, condividere l’amore genitoriale anche con bambini che non sono i propri figli, per esempio con l’adozione mite o con l’affidamento di bambini orfani. Nel caso dell’adozione di una persona adulta, i soggetti in campo sono 2, entrambi maggiorenni e consenzienti, l’adottante e l’adottato. L’adottante è spinto da legami affettivi, forte riconoscenza, sollecitudine verso il soggetto che desidera adottare. L’adottando può avere l’interesse al riconoscimento dei legami affettivi e parentali, ma anche la tutela e il rispetto di alcune condizioni di convenienza economica.

Le adozioni riconosciute alle coppie omosessuali in Italia. Il calo delle adozioni internazionali anche a causa del Covid 

Il tema delle adozioni in Italia è molto attuale non solo per la pandemia. In Parlamento e tra le forze politiche c’è una forte contrapposizione per il riconoscimento delle adozioni alle coppie omosessuali. La richiesta di adottare un bambino extracomunitario è stata motivata dal desiderio genitoriale di molte coppie in italiane, ma ha subito una decrescita a causa della pandemia e della difficoltà degli spostamenti tra le nazioni. Il Parlamento adesso sta tentando di invertire la tendenza al calo di adozioni internazionali, con il nuovo bando per la cooperazione. Infatti la Commissione adozioni internazionali vuole stanziare 4,5 milioni per rilanciare le procedure delle adozioni internazionali

Come adottare il figlio di mia moglie potrebbe essere una delle richieste rivolte a un avvocato che si occupa di adozioni

Per poter richiedere l’adozione di un soggetto maggiorenne occorre rivolgersi al Tribunale territorialmente competente, produrre con l’aiuto di un avvocato  i documenti necessari e l’istanza di adozione ben motivata e supportata da validi motivi. La funzione dell’Istituto dell’adozione di persone adulte è quella di creare una forma di parentela con l’adottante o assicurare la discendenza a chi è privo di figli. Si procede con il manifestare la volontà dell’adottante e dell’adottando al Tribunale di residenza dell’adottante. Poi:

  • l’adottante deve dichiarare se ha figli legittimi, naturali o già adottati;
  • devono intercorrere almeno 18 anni di differenza tra l’adottante e l’adottando;
  • l’adottante deve aver compiuto almeno 35 anni di età;
  • è necessario l’assenso dei genitori e del coniuge dell’adottando (se ci sono) e del coniuge dell’adottante, se presenti.

All’udienza fissata, sentite le motivazioni addotte dalle parti in merito al rapporto amicale e filiale protrattosi e consolidato nel tempo, verificate le condizioni e rispettati tutti gli adempimenti richiesti dalla legge per l’adozione, è emessa sentenza favorevole nell’interesse dell’adottando, che si vede riconosciuto il consolidamento di legami affettivi e filiali già esistenti, la sua tutela e il rispetto delle condizioni di convenienza economica per lui.

A procedura definita l’adottato potrà assumere il cognome dell’adottante anche anteponendolo al proprio, ed il decreto verrà trasmesso ai competenti Uffici dello Stato Civile, per la necessaria annotazione. Infine, l’adozione del maggiorenne può essere revocata per indegnità e dell’adottante e dell’adottato

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