Le sigarette elettroniche sono esplose nell’utilizzo comune, negli ultimi anni. Spesso andando a sostituire la classica sigaretta, il suo tabacco e il catrame, con i loro danni alla salute e quant’altro. Il nuovo modo di fumare ha contagiato molte generazioni di vecchi e nuovi fumatori, generando un mercato parallelo in grado di offrire molte opportunità a chi voglia continuare nel vizio, ma con molti meno rischi per la salute.

Sigarette elettroniche, quali scegliere?

Dando un’occhiata alle varie tipologie di sigarette elettroniche presenti sul mercato, ci si rende conto di una certa varietà, dalle Vape pen e tubi, alle Pod mod automatiche, a quelle usa e getta o i Kit Box mod. Si potrebbe pensare che questi dispositivi siano recenti e risalenti agli ultimi dieci o quindici anni. In realtà, la storia della sigaretta elettronica è molto più lunga di quanto si pensi. Tanto è che il primo brevetto risale addirittura al 1965 depositato dallo statunitense Herbert A. Gilbert.

La prima sigaretta elettronica in commercio, questo sì, è di molto successiva: viene venduta nel 2003, in Cina, sfruttando una tecnologia a ultrasuoni. L’ideatore è tale Hon Lik, un farmacista di Pechino. Nello stesso paese orientale poi, la sigaretta elettronica viene commercializzata dal Gruppo Golden Dragon Holdings, un’industria farmaceutica di Hong Kong. Nel tempo, il fumo elettronico è diventata una moda così diffusa da generare anche delle folte comunità di appassionati.

Un modo per smettere di fumare?

Certamente, un modo per allontanarsi dai danni classici della sigaretta tradizionale. I vapori delle “paglie” elettroniche sono molto meno dannosi del catrame e del tabacco tradizionali, pur non essendo esenti da qualsiasi tipo di effetto nocivo. In ogni caso, la dipendenza dal vizio del fumo può ridursi in molti casi, con un beneficio notevole per il fisico e per la respirazione di chi ne usufruisce.

Altrettanto certamente, esistono vari gradi. E non casualmente il primo di essi è costituito dalle sigarette elettroniche per principianti, ovvero dai dispositivi più semplici per avvicinare l’aspirante ex fumatore al mondo dello “svapo”. I liquidi vaporizzati che le alimentano però, negli anni, si sono moltiplicati. Anche in conseguenza a un aumento della domanda, è diventato sempre più necessario diversificare ulteriormente l’offerta.

 

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