Il Counseling è una professione che si basa su una relazione d’aiuto che vede una figura esperta, il counselor, venire consultata da un cliente che ha bisogno di risolvere un determinato problema in ambito professionale o personale.
Per accompagnarlo verso il risultato che desidera, il Counselor utilizza strumenti come l’empatia e l’ascolto attivo, senza fare diagnosi, prerogativa di professionisti come lo psicoterapeuta, e con interventi fortemente limitati nel tempo.
I percorsi di Counseling, che si basano anche sull’utilizzo, da parte del professionista, di tecniche come la comunicazione assertiva, sempre con lo scopo di promuovere nel cliente la valorizzazione dei propri punti di forza, sono regolamentati, nel nostro Paese, dalla Legge 4/2013, il pilastro normativo per le libere professioni intellettuali senza un ordine.
Professione nata negli USA verso gli anni ‘20 del secolo scorso, quella del counselor ha preso piede in Italia poco più di 40 anni fa.
Per capire come si è evoluta in Italia, dobbiamo guardare in maniera specifica al mondo dell’assistenza sociale.
Nei decenni iniziali del Secolo Breve, parlare di questo ambito voleva dire chiamare in causa un mondo che funzionava soprattutto grazie al volontariato e all’iniziativa di ricchi filantropi.
Attorno agli anni ‘60, ha cominciato a diffondersi nel settore la consapevolezza del valore della prevenzione.
Si cominciano così a diffondere, con l’apertura dei percorsi formativi anche agli uomini, figure professionali con un approccio specifico alla relazione d’aiuto, pur senza avere le competenze di uno psicoterapeuta.
I passi normativi
Negli anni ‘90 si è cominciato a parlare in maniera specifica di counselor in ambito professionale.
Questo cambiamento è stato il risultato di diversi passi importanti negli anni precedenti.
Uno su tutti? La fondazione, nel 1984, dell’Associazione ASPIC, successivamente diffusasi con diverse sedi su tutto il territorio nazionale.
Prima ancora della Legge 4 del 2013 è da citare un altro traguardo fondamentale.
Si tratta dell’inserimento, da parte del CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – del Counseling nel novero delle professioni non regolamentate ma esistenti sul territorio italiano.
Con la Legge 4/2013 è però iniziato ufficialmente il dialogo tra le associazioni di settore con gli organi istituzionali.
Ciò ha permesso la definizione di standard chiari per quanto riguarda il campo d’azione dei professionisti.
Negli anni a venire, si sono susseguiti diversi momenti non semplici per i professionisti del Counseling, a partire dall’apertura e dalla chiusura di diversi tavoli di discussione aventi lo scopo di dibattere sulla possibilità da parte di Assocounseling, tra le associazioni più rappresentative del campo, di far parte degli interlocutori istituzionali del Ministero dello Sviluppo Economico.
Professione consentita in Italia a patto di rimanere entro determinati confini, il che vuol dire, giusto per citare un esempio, non fare diagnosi e non parlare di percorsi di trattamento, il Counseling vede il web come principale canale scelto dai professionisti per promuoversi.
Counseling online: come scegliere il professionista giusto
Di professionisti che si occupano di servizi di Counseling online in Italia ce ne sono tantissimi.
Non essendo disciplinata dalle regole di un ordine, la professione può essere esercitata da tutti.
Attenzione: questo non significa che la preparazione mirata sia superflua.
Proprio per via della situazione normativa, ha anzi un valore inestimabile.
Ecco perché, in fase di scelta della figura con cui fare il percorso, è bene concentrarsi innanzitutto sulla formazione seguita.
Ne è un chiaro esempio il profilo professionale di Cristina Barletta, tra le principali counselor in Italia, che ha seguito iter formativi riconosciuti da diverse associazioni autorevoli del settore (come poco fa ricordato, queste realtà sono in dialogo costante con le istituzioni).
Rappresenta un quid prezioso in più la conoscenza di discipline olistiche come il Reiki, i cui benefici per il corpo e la mente sono stati provati da diversi studi scientifici, e la Mindfulness, integrata anche nei percorsi di psicoterapia.