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Roma, 19 ago – Afghanistan, oggi il direttore del Dis-Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Elisabetta Belloni, ha fatto il punto al Copasir sul lavoro dell’intelligence, domani darà la volta del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La riconquista del Paese da parte dei talebani apre due fronti di emergenza: quello dei profughi e soprattutto quello del rischio terrorismo.



Afghanistan, Belloni al Copasir: “007 italiani all’opera”

Gli 007 italiani sul campo, ha assicurato l’ambasciatrice Belloni audita per oltre due ore al Copasir-Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, stanno continuando a lavorare per garantire la protezione e l’arrivo nel nostro Paese di chi ha collaborato con la missione italiana in Afghanistan. Il focus dell’audizione è stata l’attuale situazione sul campo, un approfondimento sui nuovi leader talebani, le possibili alleanze del nuovo Emirato e gli equilibri regionali che si definiranno nel prossimo futuro. Ma soprattutto il possibile aumento della minaccia terroristica, dei flussi migratori e le implicazioni riguardanti i traffici di droga.

Urso: “Esaminati gli aspetti sulla sicurezza nazionale”

“Un confronto articolato e approfondito”, ha spiegato con un comunicato il presidente del Copasir, il senatore Adolfo Urso (Fratelli d’Italia), “che ha consentito di esaminare i vari aspetti che riguardano anzitutto la sicurezza nazionale“. Il direttore del Dis, si legge nella nota, ha assicurato la prosecuzione del supporto operativo e informativo degli operatori dell’intelligence nel Paese anche al fine di garantire l’evacuazione di coloro che hanno collaborato con la nostra ventennale missione e dei loro familiari. La nota del presidente Urso conclude: “Il comitato ha ringraziato il direttore del Dis per la tempestività nel fornire le informazioni richieste consentendo ai suoi componenti di fare le necessarie valutazioni in tempi congrui con la drammaticità della situazione, nel consueto rispetto della normativa sulla segretezza dei lavori”.

Domani sarà la volta del ministro degli Esteri, al centro delle polemiche

Domani, sarà la volta del ministro degli Esteri Di Maio, al centro delle polemiche per aver “gestito” la posizione italiana durante la crisi afghana dalle spiagge pugliesi. L’arrivo del titolare della Farnesina a Palazzo San Macuto è previsto per le 11. Ieri Di Maio ha sentito al telefono il segretario di Stato americano Antony Blinken. Il colloquio, secondo quanto si apprende dal dipartimento di Stato americano, si è concentrata sul coordinamento tra gli alleati in Afghanistan, sugli sforzi necessari per l’evacuazione dal Paese di chi si trova in situazione di pericolo e per la garanzia della sicurezza di tutti i cittadini afghani e internazionali che si trovano sul territorio.

Lunedì 23, sempre alle 11, sarà la volta del direttore dell’Aise-Agenzia informazioni e sicurezza esterna Giovanni Caravelli.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. La sicurezza, pure meno dispendiosa, è pensarci ben prima non durante, dopo.
    Sempre più solamente transparent tomorrow !

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