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Roma, 11 gen – La giornalista Federica Angeli fa parte dello staff di Virginia Raggi come delegata alle periferie dopo anni di insulti e acrimonia. Dato che il lupo cambia il pelo ma non il vizio di favorire i soliti noti, in un quartiere problematico come Tor Bella Monaca l’autrice di A mano disarmata pensa bene di chiedere soldi per un centro sociale occupato – mentre una libreria che non le sta simpatica viene “bulizzata” pubblicamente.

Angeli: “Donate soldi al centro sociale”

Nel post di Facebook che risale al 15 dicembre, la Angeli scrive: “Sono così felice quando vedo che due realtà associative importanti – #Noi Antimafia di Ostia e il Chentro di Tor Bella Monaca – si conoscono e si sostengono a vicenda“. “Se farete una donazione a questa associazione per Natale i bambini e i ragazzi di Tor Bella Monaca avranno un laboratorio grafico in cui imparare a dipingere e a realizzare murales, cosa che Mario del Chentro da anni, in sordina, senza clamori né proclami nè bisogno di rivendicazioni, fa per il suo quartiere difficile. A Tor Bella Monaca lo conoscono tutti ed è un vero punto di riferimento”.

Sono così felice quando vedo che due realtà associative importanti – #Noi Antimafia di Ostia e il Chentro di Tor Bella…

Pubblicato da Federica Angeli su Martedì 15 dicembre 2020

 

La Angeli è #Noi (che in realtà è lei)

Per la serie “i soliti noti”, giova ricordare che l’associazione #Noi Antimafia è emanazione diretta della Angeli stessa. Fondata dalla stessa giornalista, che ne è presidente onoraria, vede nella firma di Repubblica anche la principale ispirazione: è scritto sul sito web dell’Associazione (quando si dice culto della personalità…). Presidente di #Noi è Dino Cassone, giornalista e scrittore, molto attivo come autore sulla pagina “Go Fasano”, dedicata alla cittadina pugliese. A Fasano l’associazione #Noi ha un presidio – l’unico oltre Ostia. Ma a quanto pare la Angeli, nella figura di delegata alle periferie, punta a diffondere “il verbo” #Noi ovunque a Roma

https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/roma-mamma-neonato-morti-per-angeli-covid-ma-famiglia-nega-vergogna-170470/

Lo spazio occupato è del Comune

E ora, parliamo del centro sociale a cui la rappresentante della legalità tout court Angeli invita a fare donazioni: El Chentro Sociale Torbellamonaca nasce nel lontano 1993,su iniziativa di un gruppo di abitanti del complesso R8 che occuparono uno spazio comunale. Non fa una piega: un rappresentante del Comune di Roma e campioncino del rispetto delle regole che chiede di donare soldi ad una realtà occupata? Sappiamo bene che nell’economia delle occupazioni capitoline quella di cui si chiede a gran voce lo sgombero è sempre e solo una mentre le altre ricevono protezione ed elemosina, questa è l’ennesima conferma.

“Io insultata dalla Angeli”

Inoltre, sempre a Tor Bella Monaca, la Angeli si sarebbe resa protagonista di un atto che su Repubblica verrebbe definito di “bullismo” nei confronti di una libreria che evidentemente non fa parte del circolo dei summenzionati “soliti noti”. Lo denuncia la proprietaria dell’esercizio: “Dileggiare e sminuire l’impegno di chi ogni giorno lavora nelle periferie non è accettabile da parte chi a quelle periferie è delegata. Ma è quello che ha fatto Federica Angeli, delegata della sindaca Raggi. In occasione di un evento contro la violenza di genere in una scuola di via Acquaroni, mi ha offesa davanti al dirigente scolastico, all’assessore alla Scuola e alla Cultura del VI Municipio e a due dei professori che mi avevano invitata, ma soprattutto davanti ai ragazzi e alle ragazze”. Queste le parole di Alessandra Laterza, proprietaria della libreria Booklet Le Torri. “Angeli asseriva che la mia libreria non fosse luogo dove si facesse cultura ma campagna elettorale (quale campagna non è dato sapere). Di contro portava come esempio il ‘Chentro’, centro sociale dal quale – secondo la delegata – trarre ispirazione per fare cultura in periferia. Come se le attività della libreria e del centro fossero in contrapposizione, non sapendo di collaborazioni su molti fronti”.

Io, tu, #Noi, tutti – quelli che piacciono alla Angeli

La donna prosegue dicendo che “è surreale che Angeli abbia tentato di innescare una competizione tra queste due realtà, competizione che non aiuta certo quella ‘rinascita’ delle periferie che sembra le stia così a cuore. Ancora più incredibile è che Angeli si sia arrogata il diritto di dire chi fa cultura e chi no“. Forse la signora non aveva modo di conoscerla ancora bene: pare sempre più evidente che per la Angeli il #Noi, inteso come tutto ciò che ruota attorno a lei, è più importante del resto …

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Non fate troppo i romano-centrici con il nulla, quando a Mi rispunta una L.Moratti che passa dal cinismo dirigenziale di una Ubi, al welfare !! Mantenendosi un po’ la faccia con S.Patrignano! Non certo merito suo…, come sempre!! Se solo Albertini trovasse la forza di fare un po’ il Cossiga… E’ da anni che siamo a questo punto e non ci schiodiamo.

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