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Roma, 13 dic – Si propongono come il nuovo che avanza e qualcuno abbocca pure ma, a giudicare dagli endorsement ricevuti, queste sardine puzzano già di pesce andato a male: dopo l’appoggio ufficiale del Vaticano ecco i soliti Dacia Maraini ed Erri De Luca …

Santori: “CasaPound? Non verranno”

Per quanto riguarda le polemiche succedutesi la settimana scorsa e relative all’invito (poi rientrato) del leader romano delle sardine Ogongo esteso anche a CasaPound, Santori dice che secondo lui i militanti delle tartarughe frecciate “non verranno” ma se anche fosse “qualche decina di guastatori non riuscirà a rovinare la festa”. E poi aggiunge: “Se vogliono partecipare ad una manifestazione antifascista in cui si canta ‘Bella Ciao’ organizzata da un ragazzo di colore che lotta per lo ‘Ius Soli’, hanno un problema interno”. Qualcuno spieghi a Santori che il “problema interno”, semmai, lo hanno avuto loro con Ogongo che si è pure preso il rimbrotto pubblico. CasaPound ha colto l’occasione per tirargli una boutade e loro ci sono cascati con tutti i piedi … anzi, le pinne.

I soliti vecchi volti “sinistri”

Intanto le sardine crescono e si rendono più organiche, tant’è vero che già per il giorno dopo la manifestazione romana si terrà una riunione tra tutti i referenti dei territori (160 persone), per delineare le sfide future del movimento. Obiettivi? “Fare aggregazione, riappropriazione di spazi politici lasciati vuoti”. Punti fermi: no alle bandiere di partito, circa 90 minuti di scaletta con musica, letture, e spazio alla cultura. E anche se Santori e i suoi vorrebbero dipingersi come il nuovo che avanza, è già stata preannunciata la presenza dei soliti volti noti del presepe di sinistra; Giobbe Covatta, Alba Parietti, Dacia Maraini, Erri De Luca.

E il Vaticano dice ok

E riguardo all’ultimo endorsement ricevuto, quello che viene nientemeno dalla Chiesa Cattolica, Santori dice: “La componente cattolica e cristiana c’è stata fin dall’inizio nel fenomeno delle sardine. Il nostro messaggio è stato raccolto tantissimo soprattutto da chi ha un percorso di fede che associa ad un determinato stile di vita. Quindi non mi stupisce che anche il Vaticano si sia reso conto di questa sinergia”.

Ilaria Paoletti

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