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Roma, 27 feb – Ieri sera è stato approvato in Parlamento il decreto coronavirus con 462 sì e solo due voti contrari. Uno di questi due voti è stato quello di Vittorio Sgarbi. Che, una volta presa la parola, ha lanciato la sua maledizione contro i ministri del governo. «Ogni voto che noi diamo è un voto contro l’Italia, contro i cittadini, contro l’economia: ve ne pentirete! Sarete maledetti!», ha tuonato a Montecitorio il noto critico d’arte e opinionista televisivo.

«Non c’è alcuna epidemia»

Sgarbi, sostanzialmente, ritiene che non ci sia una vera e propria emergenza, o che comunque l’allarmismo di oggi sarebbe quantomeno esagerato: «Avete sentito questo ultimo intervento – ha esordito – di cui non capisco bene la resilienza. Credo che vada detto esattamente l’opposto: non c’è in questo momento alcuna emergenza non solo nelle regioni non colpite, ma anche in quelle colpite».

Sgarbi maledice i ministri

Per rafforzare la sua posizione, il critico d’arte fa riferimento alla virologa Gismondo: «Vorrei ricordare alla vostra attenzione la dichiarazione che in molte televisioni è passata, ma evidentemente qui non è arrivata, di una studiosa che si chiama Maria Rita Gismondo che dice: “A me sembra una follia, si è scambiata l’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale”. Non è così, è una follia! Uccide di più l’influenza, cerchiamo di ragionare, ché l’Italia è ferma». Sgarbi espone quindi così il rischio a cui va incontro la nazione: «Avrà un danno tragico nell’economia se continuiamo a fingere che ci sia una epidemia che non c’è, non esiste, e il governo per inseguire le regioni sta facendo una cosa ancora più grottesca. Ogni voto che noi diamo è un voto contro l’Italia, contro i cittadini, contro l’economia: ve ne pentirete! Sarete maledetti!».

Vittoria Fiore

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