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Roma, 14 feb – Antonio Di Pietro in soccorso di Matteo Salvini. Chi l’avrebbe mai detto? A sorpresa l’ex magistrato acerrimo nemico di Silvio Berlusconi e da sempre politicamente schierato a sinistra, difende a spada tratta il leader leghista. E lo fa attaccando direttamente la maggioranza giallofucsia: “Mi disturba il comportamento pilatesco di chi adesso vuole scaricare solo su Salvini una responsabilità politica che è anche di altri membri del governo”, ha dichiarato l’ex pm di Mani Pulite a Il Giornale.

Di Pietro attacca Conte

Riferendosi all’articolo 40, secondo comma, del codice penale, Di Pietro afferma che “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Nella fattispecie il primo ministro Giuseppe Conte, all’epoca del caso Gregoretti, era il pubblico ufficiale che avrebbe dovuto impedire il presunto reato ministeriale, ovvero il sequestro di persona di cui adesso è accusato Salvini.

Di conseguenza, secondo l’ex leader di Italia dei Valori, Salvini se non ha tutelato l’interesse nazionale e si è mosso per un interesse personale, non lo ha fatto da solo o comunque non è l’unico responsabile. Quindi adesso, secondo Di Pietro, il premier Conte potrebbe essere processato esattamente come il leader leghista. “A questo punto – dice l’ex magistrato – non vedo come Conte non possa non essere indagato, dopo Salvini”.

Alessandro Della Guglia

4 Commenti

  1. Però, strano che citi Pilato.
    Pilato era un sannita che sbandierava le mani pulite, invece Di Pietro
    Sorry, wrong sample.

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