Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 set – Italiani al voto fino alle 15 oggi per questo election day (di due giorni) che include referendum costituzionale, le elezioni suppletive del Senato, le regionali (Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia, Valle d’Aosta) e le amministrative. E’ la prima tornata elettorale dopo il lockdown e con le misure anti-coronavirus ancora in vigore. Un appuntamento elettorale importantissimo, che potrebbe avere ripercussioni anche sulla tenuta del governo. In caso di netta vittoria del centrodestra alle regionali o addirittura di una imprevedibile affermazione del no al referendum tanto voluto dai 5 Stelle, infatti, l’esecutivo giallofucsia avrebbe le ore contate.

Ieri alle 23 affluenza per il referendum quasi al 40%

Vediamo qualche numero. Nella prima giornata di voto quando sono arrivati i dati di circa 6mila comuni su 7.900 ieri alla chiusura dei seggi, alle 23, l’affluenza provvisoria per il referendum costituzionale si avvicina al 40%. Analoga la percentuale per le regionali nelle quattro regioni per le quali il Viminale comunica i dati: Campania, Liguria, Puglia e Veneto (circa 1.200 comuni su 1.604 totali). Mentre per le amministrative l’affluenza è attorno al 50% (365 comuni su 606). Nello specifico, ieri alle 23 aveva votato 39,38% degli aventi diritto. L’affluenza più alta si è registrata in Valle d’Aosta (56,37%), Trentino Alto Adige (54,42%) e in Veneto (51,04%). L’affluenza alle regionali è stata del 41,37%. E’ in Sardegna che si registra l’affluenza più bassa d’Italia per il referendum costituzionale: il 23,4% degli aventi diritto. Al termine delle operazioni di voto, oggi alle 15, saranno diffusi i primi exit poll.

Conte: “Ho votato in scienza e coscienza”

Le norme anti-coronavirus non hanno creato problemi alla macchina organizzativa. “A noi è stata segnalata dalle prefetture la regolare istituzione di tutti i seggi in tutta Italia“, assicura il prefetto Caterina D’Amato, direttore centrale dei servizi elettorali del ministero dell’Interno, intervistata da Rainews24. “Ci sono state certamente – ammette – delle criticità che sono state superate grazie al lavoro encomiabile dei sindaci e degli uffici comunali cui compete l’organizzazione dei seggi”. “Ogni votazione è espressione di una partecipazione democratica. C’è sempre l’auspicio che ci sia la partecipazione dei cittadini. Io ho votato in scienza e coscienza“, è il commento del premier Giuseppe Conte dopo aver votato in un seggio al centro di Roma verso l’ora di pranzo. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio aveva però annunciato che al referendum confermativo sul taglio dei parlamentari avrebbe votato sì.

Tutti i numeri dell’election day

Queste le cifre dell’election day. Per il referendum sono chiamati alle urne 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni. Per le suppletive del Senato gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna (Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni. Le elezioni regionali interesseranno 18.471.692 elettori e un totale di 22.061 sezioni. Le amministrative riguardano, invece, 957 comuni, di cui 608 nelle regioni a statuto ordinario e 349 nelle regioni a statuto speciale: per un totale di 5.703.817 elettori alle urne e 6.756 sezioni. Oggi alla chiusura dei seggi seguiranno gli scrutini delle suppletive, del referendum e delle regionali. Gli scrutini delle elezioni amministrative infine cominceranno alle 9 di domani.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta