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Roma, 11 feb – Non si sono mai incontrati personalmente, ma la scintilla è già scoccata. Almeno per uno dei due. Stiamo parlando di Gad Lerner e George Soros. Già un anno fa, ospite di Piazzapulita, il giornalista aveva dichiarato il suo amore al noto speculatore. E poco importa che Soros abbia rivendicato di recente la speculazione che fece sulla lira nel 1992. Per Gad, lui rimane comunque uno «speculatore buono», il finanziere dal volto umano in lotta contro tutti i populisti. Anzi, è il «capitalista riluttante», come l’ha definito nel suo ultimo editoriale su Repubblica.

«Soros baluardo della democrazia»

Per spiazzare un po’ il lettore, Gad confeziona un ritratto in chiaro-scuro del fondatore della Open Society. E, anzi, critica il suo ultimo volume, pubblicato da Einaudi in traduzione italiana: «Il suo libro Democrazia! Elogio della società aperta, diciamolo subito, non è un granché. Raccoglie disordinatamente analisi di scenario in parte già superate», scrive Lerner. Questo però non diminuisce affatto l’ammirazione che nutre per «la sua volontà di modificare a suon di miliardi il corso della storia, per correggere le storture del capitalismo di cui egli stesso ha usufruito». L’apparente critica, infatti, è tutta funzionale all’elogio della sua «visione filosofica originale, applicando la quale il denaro potrebbe trasformarsi in carburante della società aperta e quindi in baluardo della democrazia minacciata dalle dittature e dagli Stati mafiosi».

Il messia di Gad Lerner

Nel ritratto a tinte messianiche che ne fa Gad Lerner, anche l’egoismo e la vanità di Soros rappresentano un vantaggio di inestimabile valore: «Come altri miliardari – scrive – Soros avrebbe potuto accontentarsi di collezionare opere d’arte, abitazioni favolose, vizi da nababbo. Facendo magari anche un po’ di beneficienza. Ma una simile prospettiva non avrebbe saziato la sua vanità». Insomma, neanche questo ferma il nostro eroe: «I tratti del suo carattere, il suo “ego esagerato”, lo sospingono a vincere l’innata diffidenza per la filantropia e per l’altruismo». Poi, l’elogio finale del Gad innamorato: «Eccoci squadernata sotto gli occhi la figura più detestata dai populisti: il ricco liberal che sposa ideali progressisti anche quando entrano in contraddizione con i suoi interessi materiali (comunque garantiti). Non è un caso se per i populisti Soros diventa una specie di incarnazione del demonio». Che gli ideali di Soros siano in contrasto con i suoi interessi è, ovviamente, tutto da dimostrare (e forse è anche indimostrabile). Ma, come si suol dire, al cuor non si comanda.

Elena Sempione

6 Commenti

  1. …. salvarsi dalla loro maledetta religione..nostra e loro disgrazia… religione da cui discese l’infestante cristianesimo e altrettanto infestante islamismo…occorre tornare, per chi non può fare a meno delle divinità, al politeismo perché l’ umanità torni ad essere libera in spirito, mente e corpo..non più schiava di una divinità tirannica…

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Prometeo

    • Soros è ateo… Anche a molti ebrei non piace!!
      Leggere, studiare “Due secoli insieme” ed. Controcorrente…
      Le religioni sono oggi in ginocchio, quasi tutte… e siamo peggio di prima!!
      La divinità tirannica è l’ ego ipertrofico, delirante, materialista, nichilista, anarchico e cinico: prova ne è che le aggregazioni sono diventate quasi impossibili, salvo per sparuti, temporanei gruppi.

    • Basta aprirsi a nuovi percorsi spirituali, l’Oriente, vera culla della conoscenza, è foriero di molteplici dottrine che abiurano la credenza primitiva del Dio creatore. Jainismo, Buddhismo, Induismo (termine errato per definire molteplici correnti di pensiero), sono solo alcune delle teorie esistenziali che portano alla corretta visione della realtà. Io sono un Buddhista, scuola Theravada (la teoria degli anziani/maggiori), prima di addentrarmi nel Sentiero, ho letto i 45 libri dell’Antico Testamento e i 27 del Nuovo (numeri che possono variare in base alle versioni esaminate), conosco il Talmud, ho un’infarinatura del 4 Veda, ho studiato le 114 Sure del Corano, e mi sono documentato sullo Zoroastrismo. Solo dopo aver esaminato i testi delle religioni patriarcali mi sono convinto che fossero delle baggianate per cerebrolesi, e ho volto la mia attenzione verso una Dottrina verificabile: il Buddhismo! Attraverso la meditazione si possono comprendere i significati di ciò che viene illustrato nei testi di riferimento, per la mia scuola il Canone Pali. Per noi non esiste un Dio, ci sono le divinità, ma sono irrilevanti per raggiungere lo scopo finale: ” la cessazione delle sofferenza! “. Il Buddhismo è la via che mena alla cessazione della sofferenza, per poterla ottenere, in primis, bisogna comprendere che non esiste un ” Anima “, si deve accettare che non esiste un ” Sé “, quindi una personalità. Siamo aggregati, 5 per la precisione, ci scomponiamo e ricomponiamo ad ogni ciclo esistenziale; vale il primo principio della chimica di Antoine-Laurent Lavoisier: ” nulla si distrugge, niente si crea, tutto si trasforma “. Concetti di non facile assimilazione, ma di tangibile concretezza, quando si cerca di realizzare un percorso spirituale. Le religioni patriarcali sono, nella totalità, degli strumenti politici atti a coartare la libertà dei popoli, troppo impegnati nella vita mondana, da capire che vengono presi per i fondelli da ” mediatori ” che cercano di imporre quelle che noi definiamo: ” Silabbata paramasa ” (aderenza ad abitudini, riti, credenze e pratiche cerimoniali errate). Siete sempre in tempo per cercare una nuova strada che doni serenità e comprensione, altrimenti, arriverete a conclusione del ciclo vitale senza esservi neppure avvicinati al risveglio; pronti per continuare quest’incessante ruota dell’esistenza che noi chiamiamo ” Samsara “.

  2. A Lerner piace tanto il sionista Soros che ci ha depredato speculando sulla lira con la complicità di Ciampi.I sionisti(da distinguere dagli ebrei tolleranti) seguono la bibbia esoterica satanica del talmud,utilizzata anche nella massoneria, che predica che i non ebrei (detti goyim) sono senza anima e paragonabili agli animali e possono quindi essere ingannati,sfruttati ed anche uccisi se non necessari agli “eletti”.Lo si vede bene negli omicidi di palestinesi inermi, anche minori, nella “unica democrazia” del medio oriente.
    Obiettivo del sionismo è generare le guerre tra le altre religioni per la vittoria finale della razza eletta, anche tramite l’inganno.Infatti il motto del loro potente servizio segreto, il mossad, è ” “By way of deception thou shalt do war”, che significa più o meno “vincerai la guerra attraverso l’inganno”.
    Non ci sarebbe quindi da sorprendersi se il loro programma occulto prevedesse il crollo del cristianesimo e dell’ islam e il mescolamento di tali popoli tramite immigrazioni(che Soros finanzia)al fine di creare conflitti irreparabili tra culture cosi’ diverse.E i mezzi non gli mancano, compresi il controllo di molti media.

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