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Roma, 1° ott – Scampato il pericolo terremoto alle Regionali, puntellata la posizione del leader Zingaretti, egemonizzata la maggioranza grazie al crollo del M5S, ora il Partito democratico si sente ringalluzzito. Ed è anche pronto a rimettersi il colbacco in testa e a resuscitare i commissari sovietici dei bei tempi andati. Il commissarius maximus, ovviamente, ha subito assunto le sembianze del monociglio di Emanuele Fiano, che proprio non ne vuole sapere di cose intollerabili come il pluralismo. E infatti, nella puntata di ieri di Agorà, si è pure messo a intimidire Francesco Giorgino, il conduttore del Tg1 accusato di simpatie salviniane.

Fiano intimidisce Giorgino

Durante il programma di Rai3 condotto da Luisella Costamagna, Fiano ha attaccato frontalmente Giorgino, accusandolo di intonare «peana a difesa della Lega». Al che il giornalista Rai è ovviamente insorto: «Io ho il diritto di dire quello che penso e non ciò che vuole il Pd», è stata la replica. Ma Fiano, da buon commissario, ha insistito: Giorgino sarebbe «un giornalista poco obiettivo e difensore della Lega». L’aria in studio si è quindi fatta parecchio pesante, e Giorgino ha vivamente protestato: «Questa intimidazione fa male al giornalismo. Non si permetta di criticare l’operato del Tg1 in questo modo», è sbottato il conduttore del Tg1.

Il Pd vuole militarizzare la Rai?

Naturalmente, sia la Rai che il Tg1 non hanno gradito il comportamento di Fiano, e l’hanno pure messo nero su bianco. Non l’avessero mai fatto, perché il Pd ha mandato un altro commissario, Andrea Romano, a prendere le difese di Fiano: «Com’è accaduto che Francesco Giorgino, conduttore del Tg1 e giornalista della Tv pubblica, abbia assunto le vesti di portabandiera di Salvini nel dibattito andato in onda questa mattina ad Agorà su Rai3?», si è chiesto il deputato del Pd. Che poi ha proseguito: «E soprattutto come si permette Giorgino di attaccare il deputato Pd Fiano per avergli ricordato l’evidente partigianeria dei suoi commenti politici?». Ma non è finita qui: «Se è comprensibile l’imbarazzo di Giorgino, colto con le mani nella marmellata da Fiano, è del tutto inaccettabile che un giornalista della Tv pubblica attacchi in modo sguaiato un deputato della Repubblica colpevole solo di avere espresso le proprie legittime opinioni». E poi arriva quello che Romano chiama «suggerimento finale», ma che suona tanto come la minaccia del commissario moscovita: «Giorgino separi meglio le proprie convinzioni politiche di cittadino dalla propria funzione di giornalista della Tv pubblica». Altrimenti cosa? Siberia?

Vittoria Fiore

5 Commenti

  1. Per la sinistra è sempre stato così, se un giornalista simpatizza per la sinistra o addirittura ne è praticamente un militante intellettuale si tratta di libertà di pensiero e di opinione, se invece un giornalista simpatizza per la destra o solo non è allineato culturalmente alla sinistra è un mestatore e un propagandista!

  2. Peccato che l’ apologia di IDIOZIA non sia un reato , e che da noi non ci sia come in USA il >3 times OUT<
    altrimenti il perfido fiano sarebbe all' ERGASTOLO …..

  3. attacchi in modo sguaiato un deputato della Repubblica colpevole solo di avere espresso le proprie legittime opinioni.
    Attacchi in modo sguaiato un deputato della Repubblica ( MINISTRO DELL’INTERNO ) colpevole ( SOLO ) di aver espresso le proprie legittime opinioni. Non è riferito al giornalista.
    E’ chiaro no’.
    Ma essi possono esprimere la loro apologia comunista. Sennò Siberia.

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