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ImmigratiRoma, 31 gen – La litania dell’immigrazione come risorsa per l’Italia ha stufato anche il fantomatico “popolo dei moderati”. Quell’ipotetica massa votante che, stando ai richiami alla pacatezza della classe politica nostalgica del paesello di Don Camillo, allo scoccare delle elezioni trasuda conservazione ed evita scossoni pericolosi per lo status quo. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal Washington Post, che se la prende con noi brutti e cattivi. Il prestigioso quotidiano statunitense fa i conti con le percentuali di intervistati e scopre che il 69% dei cittadini italiani ritiene che “i rifugiati sono un peso per il nostro Paese e che siano responsabili della maggior parte dei reati”. La stragrande maggioranza degli italiani (il 77%), sempre secondo il sondaggio pubblicato dal Post, ritiene poi che gli immigrati “non si vogliono affatto integrare ma vogliono essere distinti dalla società italiana”. Nessun popolo d’Europa, dice il giornale di Washington, è contrario ad accogliere immigrati come gli italiani. Fatta eccezione per gli ancora più “cattivoni” greci.

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Convinzioni inaccettabili per i maestrini d’oltreoceano, eppure decisamente significative. Dimostrano infatti, con buona pace del mantra dell’accoglienza, che il “popolo dei moderati”, ammesso poi che esista o significhi realmente qualcosa, è oggi in Italia una netta minoranza. Spazzato via da una maggioranza decisamente stanca di una politica buonista e per nulla spaventata dalle farlocche accuse di “populismo” e “razzismo” sprecate a raffica. Il fatto che poi questa maggioranza non identifichi un preciso partito politico di riferimento, meritorio di ricevere fiducia e voti, è altra cosa, decisamente più complessa da dipanare. Restano però queste percentuali con cui probabilmente anche i più tenaci pretoriani delle porte aperte dovranno fare i conti.

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Anche perché il sondaggio mette a tacere pure le altre parole d’ordine particolarmente care ai principali media di casa nostra: la maggioranza degli italiani non pensa che gli immigrati siano una risorsa neanche in termini strettamente economici, ritiene altresì che siano un danno per il mercato del lavoro, non apportino benefici sociali e aumentino il rischio di attentati terroristici. Una bocciatura senza appello per la nostra classe politica insomma. Gli italiani non vogliono proprio farsi sostituire da nessuno. Ma che sciocchi.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Purtroppo gli italiani come al solito reagiscono solo borbottando e non coi fatti… ma che sia ben chiaro a tutti non bisogna prendere a pedate gli immigrati (che alla fin dei conti sono pedine inconsapevoli) ma le elite oligarchiche che li fanno venire per i loro lerci interessi, sono loro la feccia da eliminare dal mondo (ogni riferimento a Soros e compagni di merende è puramente volontario).

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