Roma, 22 nov – Ormai non è più tabù: il governo Draghi sta discutendo dell’opportunità di varare un «super green pass», ovverosia un giro di vite a danno dei non vaccinati, che rischiano di finire confinati anche se sani e negativi. Su questa eventualità si è detto molto perplesso Cesare Mirabelli, magistrato ed ex presidente della Corte costituzionale (dal 23 febbraio al 21 novembre 2000). «Un lockdown solo per i non vaccinati risulterebbe una misura discriminatoria. Tenere chi non si vaccina fuori dalla vita sociale e lavorativa non sarebbe una soluzione accettabile», ha dichiarato in un’intervista alla Verità.



È praticabile un lockdown per non vaccinati?

Per Mirabelli, in assenza di obbligo vaccinale, l’ipotesi di un lockdown per soli non vaccinati solleva diversi problemi, di natura anche costituzionale: «Diverso è il discorso se parliamo di singole misure isolate», spiega, «per evitare eccessivo affollamento di persone: ma sarebbe comunque una scelta di difficile applicazione. E in ogni caso ogni provvedimento deve essere temporaneo e proporzionato rispetto al fine che vuole raggiungere». In effetti, prosegue l’ex presidente della Corte costituzionale, «i governi utilizzano diversi strumenti per fronteggiate un’emergenza sanitaria di dimensioni mai viste. Ma se la soluzione è il lockdown selettivo, a questo punto mi chiedo se non sia preferibile introdurre un vero obbligo vaccinale». Anche qui, però, a una condizione: «Dovrebbero essere previsti indennizzi in caso di danni da vaccino. E questo principio in realtà non dovrebbe valere solo in caso di obbligatorietà vaccinale, ma anche laddove la scelta sia “indotta”, come avviene nella situazione attuale».

Uno stato di emergenza infinito

Al di là del lockdown limitato ai non vaccinati, Mirabelli solleva molti dubbi anche sul prolungamento dello stato di emergenza. Secondo il magistrato, infatti, «occorre ricondurre all’uso di strumenti ordinari il modo di fronteggiare il problema. Prolungare indefinitamente una situazione eccezionale rischia di presentare elementi di criticità». Quali? «Il rischio è che si instauri una consuetudine di strumenti eccezionali e di limitazioni profonde alle libertà della persona. Limitazioni alle relazioni, alla partecipazione, alla comunicazione e al movimento». Nel peggiore dei casi, precisa l’ex presidente della Corte costituzionale, «questa abitudine a sopportare limitazioni alla libertà potrebbe costituire un rischio utilizzabile in quella prospettiva. Il rischio di trovarsi di fronte a uno stato di “polizia sanitaria”».

Elena Sempione

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2 Commenti

  1. L’obbligo vaccinale lo hanno riservato per febbraio, credo.
    E forse si capisce anche il perché.
    Se interessa a uno solo di voi, sono pronto a spiegarvi le mie ragioni.

  2. Voglio fare una discussione su obbligo e green pass, più in generale:
    1)Sarebbe un ossimoro pensare che chi sente limitate le sue libertà personali dal green pass, possa essere più libero con l’obbligo. Questo per me vale su tutto.. visto che la libertà di scelta, la metto al primo posto.
    L’obbligo vaccinale non è preferibile, è solo la “vittoria” definitiva di Speranza(il supergreen pass per quanto abominevole finirebbe per valere solo in zona arancione e solo per periodi di tempo limitato per adesso.. sempre se riescono a farlo) l’obbligo vaccinale, che ha basi giuridiche più solide, rimarrebbe sicuramente più a lungo.. Lo vedete che invece di dire come essere più liberi, si ci dirige sempre nella direzione opposta?
    Inoltre: La peggiore limitazione alla libertà sarebbe proprio un obbligo generalizzato.. non per niente è stato fatto solo in Turkmenistan, e in paesi poco democratici o comunque non occidentali fino ad ora.. Da cui Italistan.. che vuole prenderlo come esempio.
    Quando parlo di oppofinzione, parlo esattamente di questo. Invece di dire un modo “sicuro” su come non far approvare il supergreen pass(e ricordiamo che dai tempi di Conte, i decreti e le leggi sono sempre passate tutte col supporto dei maggiori costituzionalisti-giuristi attualmente in carica), chi diceva di opporsi ha “sempre” perso, senza mai fare autocritica.. o chiedere scusa a chi lo aveva ascoltato.. non credo sia conveniente fare paragoni con l’obbligo che va nella direzione opposta(fra l’altro in nessun paese europeo esiste attualmente).
    Riguardo a cosa prevederebbe l’obbligo, (sarebbero più i contro che i pro): provate a leggere il costituzionalista Celotto, le proposte di Forza Italia fatte da Dal Mas, che aspettano solo l’obbligo vaccinale per poter essere applicate.. gli assist dei costituzionalisti.. sulle pene che si potrebbero dare per punire i dissidenti.
    Aggiungo: L’obbligo generalizzato, garantirebbe allo stato un controllo sulla popolazione estremamente maggiore. Tutte quelle persone che ora lavorano in nero, lavorano fuori dal confine italiano, non usano il green pass, che per lo stato sono attualmente “irraggiungibili” dai suoi ricatti.. non vengono minimamente toccate dal pass e sono un numero enorme.. potrebbero essere improvvisamente “visibili” in tal senso.
    A chi converrebbe di più tutto questo, a Speranza o a chi si oppone? Non facciamoci prendere per il naso.
    Anche parlare di presunti indennizzi, ritengo sia secondario:
    1)la libertà di scelta non ha prezzo.
    1b)i sanitari sono già obbligati.. e nessuno sta diventando Rockefeller. (è un modo di dire)
    2)poi ci sarebbero altre questioni legali da approfondire.. per esempio che sono indennizzabili anche i danni provocati dalle vaccinazioni non obbligatorie ma soltanto raccomandate, in diverse situazioni.. non posso dilungarmi troppo..
    Per tutti questi motivi perchè guidare il paese verso un obbligo? A chi conviene davvero?. Con la corruzione italiana poi.. e il numero di casi che vengono correlati più basso che altrove, lasciamo perdere..sarebbe un pochino come darsi la zappa sui piedi. Sarebbe il “game over” finale. Draghi avrebbe vinto definitivamente. Attenzione.. La pillola bella esteticamente che contiene il veleno.
    P.s: Ovviamente è il mio parere. Non è relativo all’articolo in se stesso, ma solo all’argomento “obbligo” visto che viene sempre citato, ho voluto trattare.

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