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omofobia-m5s-bacio-gayRoma, 4 feb – Il Movimento 5 Stelle soffre da tempo di una sorta di schizofrenia. Il fatto è che il leader e principale veicolatore del pensiero dei pentastellati fino a qualche tempo fa – ovvero Beppe Grillo – è sostanzialmente un qualunquista vagamente detrorso. Consistenti simpatie a destra, i grillini le trovano anche nell’elettorato. Gli eletti, invece, sono quasi sempre di sinistra. La cosa ha creato un cortocircuito importante su tutte le questioni annesse al problema immigratorio e lo stesso dicasi per il tema delle unioni civili. In Parlamento, il M5S si è distinto per la particolare radicalità della proposta, minacciando il Pd di non votare il ddl Cirinnà se esso verrà ammorbidito. Insomma, i grillini si sono presentati come i più realisti del re. Tutto questo mentre si diffondevano indiscrezioni di contatti tra i vertici pentastellati e il Vaticano, per cambiare l’orientamento del partito. Fatto, peraltro, seccamente smentito dagli interessati. La posizione, insomma, resta quella dell’intransigenza omofila: votare la legge sulle unioni civili, anche se è troppo poco.

Chissà come l’avranno presa i non pochi elettori grillini di destra. Secondo un sondaggio del luglio 2015, nell’elettorato del M5S il 21% si dichiara di destra, l’11% di centro. Poi c’è un 35% che si dichiara né di destra né di sinistra (ma i progressisti per anni ci hanno spiegato che dirsi né di destra né di sinistra significa essere di destra…). Un rilevamento più vecchio, che risale al 2013, affermava inoltre che un 2% dei votanti per Grillo verrebbe addirittura dall’estrema destra. Insomma, piccolo esodo di cattolici, ex berlusconiani e leghisti pentiti, neofascisti in cerca di un nuovo riferimento. Chissà oggi cosa penseranno, dopo aver visto il M5S in prima linea su unioni civili e stepchild adoption.

E non è certo un fulmine a ciel sereno. Tra le primissime proposte presentate dai grillini in Parlamento (quindi con una componente anche simbolica importante nell’indicare le priorità del partito) c’era già stato un ddl per introdurre il “matrimonio egualitario” anche tra persone dello stesso sesso, uno sul “contrasto all’omofobia e alla transfobia” da trasformare in reati penali punibili fino a quattro anni di carcere addirittura uno sulle modificazioni di attribuzione di sesso. Se a questo aggiungiamo le già ricordate ambiguità sulla questione immigratoria, scopriamo che Grillo ha realizzato un delitto perfetto: far votare al popolo di destra un partito di estrema sinistra.

Giorgio Nigra

8 Commenti

  1. Orami è tutta una farsa non ci credo più a questi qui
    Io da poco ho scoperto Sovranita con una persona coerente da anni che vicina ai miei valori per la rinascita dell’ Italia
    Simone di Stefano spero possa salire in parlamento un giorno

    • Senza offesa, ma io nel movimento pentastellato non ci ho mai creduto, e la sua fisionomia di “rifugio” per fuoriusciti di sinistra delusi dal loro partito tradizionale, era visibile sin da subito come un’ insegna al neon…

  2. Ma a me non sono mai sembrati un partito di destra. Nemmeno in campagna elettorale. Se uno li ha votati forse non è stato ben attento ai discorsi che veicolavano

  3. Far decidere tutto alla rete … Il principio di Casaleggio e del comico Grillo funziona solo per demolire. Il non avere idee è comodo per la apparente pubblicità elastica, ma arrivano i momenti di decidere. Chi ha raccattato giusta rabbia nei settori dei centri sociali non si rtende conto che la mancanza di idee non è sempre comoda. Forse Grillo pensa alle votazioni sul referendum e spera di raccattare voti dagli oppositori di Renzi, ma è programma troppo illusorio. Su una questione relativamente marginale tutti sono stati obbligati a mostrare la faccia ed è un peccato che si arrivi a tentare la verità solo per faccende che non dovrebbero essere di primo piano