Le elezioni del 25 settembre sono passate, e mentre c’è chi nutre speranza che ora cambi qualcosa, altri sono rassegnati e partono dal presupposto che nulla – o poco – cambierà. Intanto, però, il transumanesimo non ha abbandonato i suoi progetti per l’umanità.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di ottobre 2022

Nella storia di questo Occidente faticoso, martoriato, ma bellissimo fino a un certo tempo, libero produttore di ricchezze e di bellezza, sono successe una serie di cose dopo la Seconda guerra mondiale. Il dopoguerra è stato un periodo meraviglioso per l’Italia, in cui le aziende familiari e le piccole e medie imprese hanno prodotto un’onda immensa di ricchezza.

Tra Malthus e il transumanesimo

Poi è capitato che alcuni elementi di massoneria deviata si ritrovassero, in nome del malthusianesimo, in un luogo che guarda caso è stato definito «il Club di Roma», dove, tra gli altri, figurava un signore che si chiamava Aurelio Peccei. Da lì discendono i vari Bill Gates, Soros, i Centri studi della famiglia Rothschild, i Rockefeller… E questi decisero che la grande minaccia dell’umanità fosse lo sviluppo: quello demografico, quello della libertà dei popoli. In questa dimensione che preludeva e precedeva la fase attuale, quella del transumanesimo, è accaduto che questi signori hanno deciso che fosse loro compito stabilire anche quanti dovessero essere gli abitanti della Terra. Piano piano, progetto dopo progetto, questa visione si sta realizzando.

Quando qualcuno disse che il Covid era una cosa bellissima perché aveva consentito finalmente di far accettare alla maggioranza dell’umanità il monitoraggio elettronico della salute e dei parametri biometrici, ha dichiarato esattamente l’obiettivo di quei signori. Il loro timore di perdere il controllo nei confronti della realtà nel progetto transumanista è tale che devono…

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