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Niente bandiere a mezz’asta per Berlusconi, Montanari è il solito odiatore

by Michele Iozzino
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Montanari

Roma, 13 giu – Tomaso Montanari si conferma essere il solito odiatore. Il rettore dell’Università per straniere di Siena ha deciso che presso l’ateneo da lui diretto non ci sarà alcuna bandiera a mezz’asta in ricordo di Silvio Berlusconi, nonostante il lutto nazionale.

Niente bandiere a mezz’asta

Una scelta che non solo è in controtendenza con le disposizioni nazionali che prevedono appunto che nelle sedi delle istituzioni pubbliche – com’è il caso dell’Università per stranieri di Siena – le bandiere siano disposte a mezz’asta in segno di lutto, ma che mostra la poca pietas umana dello stesso Montanari. Lo storico dell’arte si dice pronto ad “assumersi le responsabilità di una scelta, evidentemente controcorrente” e rivendica con orgoglio la propria decisione: “Ognuno obbedisce infine alla propria coscienza, e una università che si inchini a una storia come quella non è una università”. La storia a cui sente il dovere di non inchinarsi è ovviamente quella di Silvio Berlusconi, quasi che il ricordo pubblico verso il Cavaliere sia di per sé un atto di sudditanza.

Il giudizio di Montanari su Berlusconi

Montanari spiega nel dettaglio la suo opinione su Berlusconi in un post su Twitter. Inizialmente prova a mettere le mani avanti: “Nessuna gioia, anzi la tristezza che si prova di fronte ad ogni morte. Ma il giudizio, quello sì”. Poi passa all’attacco: “Perché certo che ha segnato la storia. Ma lasciando il mondo e l’Italia assai peggiori di come li aveva trovati”. Nella breve descrizione al veleno che en fa Montanari, Berlusconi sembra incarnare la summa di tutti i peggiori mali della politica (almeno secondo gli spauracchi e le proiezioni della sinistra): “Dalla P2 ai rapporti con la Mafia via Dell’Utri, dal disprezzo della giustizia alla mercificazione di tutto (a partire dal corpo delle donne, nelle sue tv), dal fiero sdoganamento dei fascisti alla menzogna come metodo sistematico, dall’interesse personale come unico metro alla speculazione edilizia come distruzione della natura”. Per poi concludere: “In questo, e in moltissimo altro, Berlusconi è stato il contrario esatto di uno statista, anzi il rovesciamento grottesco del progetto della Costituzione. Nessun odio, ma nessuna santificazione ipocrita. Ricordare chi è stato, è oggi un dovere civile”. In fondo si sa, a decidere chi sono i santi e chi invece va demonizzato è l’inquisizione dei sinistri.

Michele Iozzino

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2 comments

Germano 13 Giugno 2023 - 4:26

Non credo che sia un capriccio di un fanatico, io non trovo coerente le bandiere a mezz’asta per il lutto, indipendentemente da chi muore. Per me i politici non sono persone speciali o meritevoli di alcun onore particolare, che poi così come abbiamo visto che sono tutti ciarlatani corrotti, TUTTI altro che bandiere a mezz’asta…

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Kgt 13 Giugno 2023 - 10:01

Brutto str dato che sei dem(oniaco) più degli altri devi obbedienza al giuramento fatto per il posto di lavoro che ti mantiene… Cattivi maestri prolificano

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