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Roma, 27 nov – La megalomania di Oliviero Toscani ha ormai raggiunto l’apice: «Sono un patrimonio dell’umanità», ha affermato in tutta serietà il fotografo dei Benetton. «E tutta la mia generazione lo è, tutti quelli nati tra il 1939 e il 1950. Ci sono tutti, da Mohammed Ali ai Beatles». Così, senza mezzi termini, senza mezzi misure: nel pantheon degli eroi moderni c’è anche lui. Se l’è meritato. E ora, da queste sublimi altezze, il patrimonio dell’umanità Toscani torna a difendere i Benetton: «Non credo che ci sia un’altra azienda come Autostrade per l’Italia, è una grande azienda serissima». E l’«umanità» dei morti sul ponte di Genova? «Un incidente è un incidente, nessuno lo ha voluto». E ci mancherebbe solo che l’avessero pianificato… Ma, del resto, coloro che accusano i Benetton, per Toscani, sono solo dei «frustrati» che dovrebbero «andare dallo psicanalista». Loro, non lui.
Anti-italiano convinto e autorazzista impenitente, Oliviero Toscani, in un’intervista concessa a Italia Oggi, ha anche annunciato che lavorerà per una campagna Onu in vista del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani: «E ci tengo particolarmente – ha affermato – soprattutto in questo momento in Italia, dove i diritti umani e civili stanno sparendo. Stiamo vivendo un momento come quello delle leggi razziali, attenzione. Non sono un collaborazionista, non voglio esserlo. È incredibile che nessuno si muova». Il riferimento (velato ma non troppo) è a Matteo Salvini, che Toscani vorrebbe fotografare in una riedizione di Piazzale Loreto.
Ma Oliviero Toscani ne ha veramente per tutti, non solo per il ministro dell’Interno. Anche sul M5S, infatti, il fotografo ha le idee molto chiare: «È da domandarci da chi siamo governati, Qui Quo Qua, i nipoti di Paperino, sono molto più intelligenti. Vedi, i grillini è il più grosso spettacolo comico che Beppe Grillo ha messo insieme». Anche se – a prescindere di quello che si pensa del M5S – per noi è molto più «comico» Oliviero Toscani che si dichiara patrimonio dell’umanità.
Elena Sempione

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6 Commenti

  1. “Non lo vedo da quando avevo 15 anni, imprecava contro la vita stessa mia, di mia sorella e di mia madre, la sua prima moglie.Per me è un estraneo.”
    queste sono le precise parole scritta dalla figlia maggiore di tal Toscani ed inviate come lettera aperta al Corsera,a Gennaio 2018. Probabilmente il mio è un discorso stupido e infantile,ma ho sempre dubitato di un Sensei di Karate che se le busca in una rissa per strada,di un Istruttore di paradutismo TCL con zero lanci all’attivo,o di un istruttore di volo mai salito neppure su un ottovolante,così come di un uomo che amerebbe l’umanità intera (quella al di fuori dei confini nazionali,ovvio) ma che poi non riesce nemmeno a volere un pò di bene verso le sua figlie da bambine.
    quindi magari l’umanità intera avrà guadagnato un ulteriore “patrimonio” ma la sua famiglia sembrerebbe proprio di no; ovvero come spesso succede, il mondo ideale popolato da grandi miti eterni,
    si scontra con la realtà concreta del proprio vivere borghese,tra una scoreggia ed un’altra.
    PS avete notato questa nuova tendenza politica di sinistra,a considerare “patrimonio” -“ricchezza” -“preziosità” -“risorsa” in maniera acritica qualsiasi puttanata ? tutto ciò potrebbe essere classificato come una sorta di buonismo aggiornato:
    il RISORSISMO.

  2. “Patrimonio dell’umanità”? Sicuro, ed io sono Napoleone!
    Sentite cari redattori del Primato, se continuate a perdere tempo con ‘sto scemo, non vi leggo più online e non rinnoverò il mio abbonamento alla rivista cartacea nel 2019…… lasciatelo alle sue farneticazioni e che vada……., non vale nemmeno l’inchiostro sprecato per parlare di lui ed il tempo impiegato per conoscere le sue ultime sparate.

  3. non concordo con Michele, le stronzate ed i deliri di umanoidi milionari come questo vanno diffuse affinché la gente sappia qual’è il livello di delirio e demenza di sub umani della sinistra come lui, non vanno scordati i vari saviano, benigni ed altro pattume umano.
    Poi, un “padre” di merda come lui…forse forse le figlie e la ex moglie hanno fatto un affare incredibile a non averlo più intorno.

  4. Quando vedo lui, penso a uno dei più grandi danni fatti dal liberalprogressismo: aver chiuso i manicomi!

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