Roma, 12 set – Poteri speciali al primo ministro, previsti da un apposito decreto ignorato dalla gran parte dei media. Gianluigi Paragone, leader di Italexit, sgancia la bomba e attacca a gamba tesa il governo. “C’è un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di cui si sta parlando ovunque tranne su tv e giornali e che attribuisce maggiori poteri al premier di turno. Il tutto in un periodo storico in cui i presidenti del Consiglio continuano ad arrivare da ambienti esterni alla politica, ci vengono imposti dall’alto”, dice Paragone in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Poteri speciali al premier per far saltare le aziende italiane”: il decreto svelato da Paragone

Una legge che di fatto, sottolinea l’infuriato Paragone, rafforza il cosiddetto “golden power”, ovvero il potere del primo ministro di intervenire per tutelare gli assetti proprietari delle società operanti in settori considerati strategici o di interesse nazionale. Si tratta di “un decreto della vergogna – tuona il leader di Italexit – che ampia di fatto la cornice di intervento che si dà al governo per fermare eventuale Opa aggressive nei confronti di asset pubblici. Peccato che il presidente del consiglio, Draghi, sia l’uomo che ha aperto alla stagione delle privatizzazioni. Questi poteri speciali, quindi, a cosa servono? Non certo a ostacolare chi viene a comprare pezzi preziosi del nostro Paese, visto che gli abbiamo steso già tappeti rossi”.

Secondo Paragone siamo quindi di fronte a una strategia ben precisa, lampante da tempo: “Stanno facendo saltare le aziende italiane non proteggendole dal caro bollette e dai rincari delle materie prime”. Ma chi ha dato il via libera a questo decreto? Per il leader di Italexit non ci sono dubbi, considerato che l’approvazione è arrivata in Consiglio dei ministri, il semaforo verde è arrivato da tutti i partiti che compongono la maggioranza: “Centristi, Movimento Cinque Stelle, Lega, Renzi, il Pd, Forza Italia”.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta