Le statistiche Piaac-Ocse del 2019 (Programme for the international assessment of adult competencies) confermano che in Italia circa 8 milioni di persone – cioè una porzione consistente della popolazione – sono analfabeti funzionali, una delle percentuali più alte in Europa. Dati importanti da studiare per capire lo sviluppo di un Paese.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di luglio 2022

Evidenziamo il caso (non troppo recente) dell’analfabetismo di ritorno, che spesso coinvolge anche gli intellettuali stessi, nel momento in cui sembrerebbero avere molta difficoltà nel comprendere e interiorizzare le novità. In questo scenario la parola chiave è «consapevolezza». Ma come si fa a raggiungerla, quando viviamo in quella che io ho chiamato la «costante attenzione parziale»? Noi tutti, soprattutto i giovani, viviamo di frammenti, li trattiamo e ne discutiamo.

Gli analfabeti e le élite

Gli analfabeti funzionali sono individui non in grado di comprendere né di interpretare la società nella quale vivono la loro quotidianità e hanno problemi anche con la tecnologia. Poche sono le persone che si informano e che sono in grado di comprendere un testo scritto.

La maggioranza degli esseri umani non arriva neanche al livello della comprensione di un testo. Nell’analfabetismo funzionale il livello della capacità di interiorizzare una cognizione è minimo. Quindi, questo analfabetismo di ritorno riguarda anche gli intellettuali, dal punto di vista dell’interiorizzazione di novità. Gli esseri umani fanno qualsiasi cosa con uno sguardo teoricamente verso il cielo, ma in realtà saldamente piantato a terra e questo spiega molte cose. Ritorniamo, pertanto, al concetto di «mascheramento». I «mascherati» sono soltanto dei buoni, generosi, semplici Sapiens sapiens che si comportano secondo la media statistica delle condotte dell’uniformità gregaria, dell’adeguamento al branco, che abbiamo fin qui descritto. Le élite, che sono i nostri padroni, non hanno considerato che in questo processo hanno accelerato la selezione di una nuova specie dal punto di vista neuro-cognitivo: quelli, cioè, che io chiamo i…

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1 commento

  1. Prof. Lei sa che sono un povero ignorante che quotidianamente lotta per superare il proprio analfabetismo funzionale ma personalmente (alias ex art. 21 Costituzione) più che analfabetismo funzionale a livello di certi “intellettuali” vedo più che altro paraculismo funzionale, funzionale a continuare a mangiare bene.

    O lauree e specializzazioni vengono date anche a chi non ha capacità di comprendere un testo, se è così capisco perché l’università italiana a livello qualitativo è sempre in fondo alle classifiche internazionali.

    Anche se temo che la preselezione degli “intellettuali” operata da qualche decennio
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2014/03/17/ho-vinto-qualche-cosa/

    sia funzionale a mantenere l’analfabetismo funzionale generante paraculismo funzionale che è esercitato tramite leccate di… dell’Elite.

    Purtroppo la maggioranza o per neuroni scarsi e malfunzionanti o per mancanza di volontà preferisce mettersi in posa pecorina e seguire il gregge per poi piangere sterilmente quando viene “tosata”.

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